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Il presidente del consiglio comunale Ferranti

Il presidente del consiglio comunale Ferranti

Si sblocca il Consiglio, 48 ore per trovare l'accordo sulle commissioni

Sanate le pendenze dei consiglieri "morosi", seduta convocata il 3 agosto ma la maggioranza non trova ancora l'intesa sulle presidenze

Eppur si muove. Si "sblocca" il consiglio comunale tenuto paralizzato ormai da tredici giorni per la vicenda dei consiglieri "morosi". Stamattina il presidente Francesco Ferranti ha riunito la conferenza dei capigruppo che ha preso atto del fatto che gli undici soggetti coinvolti - 7 consiglieri di cui uno di minoranza e 4 assessori - hanno sanato le loro pendenze e risolto le situazioni di presunta incompatibilità e deciso di convocare in maniera straordinaria l'assemblea di palazzo Spada per il prossimo venerdì 3 agosto, peraltro ultimo giorno utile - in base al regolamento - per l'elezione dei presidenti e dei vicepresidenti delle commissioni.

E archiviato, almeno sulla carta, il caso delle incompatibilità, è proprio questo il prossimo scoglio che ha di fronte la maggioranza di centrodestra. Malgrado il tempo avuto a disposizione il nodo sui nomi dei presidenti delle tre commissioni consiliari non sembra ancora sciolto. Lo schema dal quale si è ripartiti nelle ultime ore è quello di affidare due presidenze alla Lega e una a Fratelli d'Italia (quasi certo il nome di Maurizio Cecconelli) ma ormai da qualche giorno è in corso il braccio di ferro nel Carroccio per tornare al disegno iniziale che prevedeva invece una presidenza - quella della prima commissione - a Michele Rossi di Terni civica. Questo assetto sarebbe caldeggiato dal sindaco Latini e dal consigliere regionale/comunale Emanuele Fiorini ma osteggiato da altri esponenti della Lega, che siedono pure in Giunta, per cui Rossi potrebbe accontentarsi di andare a fare il vice presidente della 4a commissione, quella di garanzia e controllo, che salvo sorprese sarà appannaggio del M5S e di Thomas De Luca. Ma nella partita si sarebbe inserita anche Forza Italia che rivendica una casella. Ci sono dunque circa 48 ore di tempo per trovare la quadra e rendere quindi pienamente operativa l'assemblea di palazzo Spada che si è insediata il 12 luglio scorso. 

Anche se la battaglia sulle presunte incompatibilità dei consiglieri morosi è destinata ad avere strascichi sia dal punto di vista del regolamento interno del consiglio sia dal punto di vista giudiziario visto l'esposto presentato in procura dal consigliere del Pd, Valdimiro Orsini, che ha messo nel mirino anche l'operato del segretario generale del Comune, Giuseppe Aronica.   

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