Città e politica a confronto: “Il consiglio comunale di Terni aperto per permettere ai cittadini di avanzare proposte”

L’atto di indirizzo presentato dal Movimento Cinque Stelle fissa i seguenti obiettivi: “Incentivare il coinvolgimento, la trasparenza e la partecipazione della cittadinanza alla politica locale”

foto Giacomo Sirchia

Un concetto antichissimo che evoca le proprie radici, ai tempi delle polis greche. Nelle forme più comuni di democrazia, la partecipazione politica rappresenta uno degli strumenti cardine e può essere esercitata in forma diretta o indiretta. Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale da remoto, ha presentato un atto di indirizzo per cercare di incentivare il coinvolgimento, la trasparenza e la partecipazione della cittadinanza alla politica locale.

La proposta: “Il consiglio aperto”

“Un lasso di tempo regolamentato e contingentato dove, in un tempo predefinito, ogni cittadino interessato può porre la sua domanda, rivolgendosi all'amministrazione”. Si incardina in questa direzione l’atto presentato dai pentastellati ternani. L’idea è quella di individuare parti delle sedute del question time dedicate alla cittadinanza. “Chi vorrà intervenire – affermano nel documento - ponendo domande o avanzando richieste di chiarimento o proposte ai singoli amministratori, dovrà depositare il testo della domanda in comune entro un lasso di tempo precedente il consiglio. L’amministrazione avrà così il tempo necessario per informarsi sull’argomento e rispondere in modo puntuale. Il cittadino che pone la questione dovrà essere presente durante la seduta, per leggere di fronte a tutti il quesito”.

Una forma di interazione che consentirebbe al singolo di poter soddisfare le esigenze proprie, o magari, rappresentando istante più allargate come quelle di abitanti di una singola via o quartiere.  A tal proposito i consiglieri impegnano sindaco e giunta: “A dare mandato alla commissione competente ad adoperarsi per redigere il regolamento ed una proposta di delibera da presentare al consiglio comunale entro tre mesi a far data dall'inizio dei lavori della commissione e comunque non oltre il 2020. Lavori propedeutici ad una successiva proposta di modifica dello statuto e del regolamento da prevedere di portare entro e non oltre il primo trimestre 2021”.

Il "precedente"

La proposta dei 5 Stelle ricalca, in buona sostanza, quella che Emanuele Fiorini (Forza Centro) aveva avanzato lo scorso 29 settembre con cui il consigliere comunale di Forza Centro chiedeva un “cambio di passo per la prassi del question time” che dovrebbe essere dedicato a “quesiti e questioni poste direttamente dai cittadini”.

L’obiettivo della proposta Fiorini è di “dare la possibilità ai cittadini stessi di interloquire con l’amministrazione, di rendere tutti partecipi secondo il criterio della massima trasparenza alla vita dell’amministrazione comunale”.

“Introducendo questo sistema innovativo – spiegava Fiorini - si mira a ridurre il divario tra cittadino ed amministrazione. I ternani potrebbero presentare direttamente le proprie esigenze e problematiche all’amministrazione che, quindi, sarebbe chiamata ad un atto di responsabilità”.

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