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foto di repertorio

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Il consiglio comunale di Terni è pronto a ripartire: la diretta facebook come ulteriore novità

I consiglieri si riuniranno in modalità telematica attraverso la piattaforma webex già tastata per le commissioni

Dopo quasi due mesi dall’ultima plenaria – 26 febbraio ndr - il consiglio comunale di Terni è pronto a ripartire. Una riunione che assumerà una valenza storica: sarà infatti la prima volta che si svilupperà in modalità telematica, con i trentadue consiglieri collegati dalla piattaforma webex. Dalla conferenza dei capigruppo è emersa un’ulteriore novità, ossia la possibile diretta facebook come servizio offerto ai cittadini. Alle sedute ‘normali’ si può assistere fisicamente, accedendo direttamente a Palazzo Spada, oppure seguire i lavori attraverso lo streaming. Nei prossimi giorni sono previste due prove generali prima della convocazione del consiglio entro fine mese.  

Emergenza sanitaria: atto di indirizzo rinviato alla seconda commissione consiliare

Nel corso della giornata la conferenza dei capigruppo ha deciso di rinviare alla seconda commissione consiliare un atto di indirizzo bipartisan sull’emergenza sanitaria con la quale ci stiamo confrontando. Nello specifico il documento è rivolto all’assessore alla sanità regionale e alla direzione dell’azienda ospedaliera di Terni all’interno del quale viene richiesto di:

  • velocizzare le procedure che portino ad un monitoraggio di tutto il personale sanitario, con tamponi e/o test rapidi per la verifica dell’immunizzazione e per la ricerca del virus, eseguiti in modo ciclico;
  • velocizzare le procedure volte a fornire a tutto il personale sanitario (ospedaliero, extra-ospedaliero, medici di base, ditte esterne) dei dispositivi di protezione individuale adeguati, anche considerando la distribuzione svolta dalla protezione civile nazionale di presidi protettivi inadeguati per la sicurezza dei sanitari;
  • promuovere e velocizzare un processo di adeguamento e potenziamento del personale sanitario tutto: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e amministrativi, attraverso nuovi concorsi maggiormente inclusivi e quindi aperti a tutti coloro che possiedono i requisiti. La stabilizzazione in corso risulta difatti non risolutiva poiché non compensa le carenze di organico dei sanitari;
  • velocizzare e favorire l’integrazione tra le aziende ospedaliere di Perugia e di Terni e le strutture sanitarie territoriali. È emerso in questa emergenza infatti un eccessivo congestionamento degli ospedali di alta specializzazione, in modo particolare dell’azienda Santa Maria di Terni, che usufruisce di un sostegno insufficiente dalle strutture limitrofe. Questo ha comportato difatti anche un rallentamento significativo della chirurgia d’urgenza, in particolare di quella oncologica.

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