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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Bilancio, il consiglio comunale di Terni ritrova l’equilibrio: sì all’assestamento

Ventisette voti a favore per i conti di Palazzo Spada. Fondo da 25mila euro per le famiglie che hanno difficoltà a pagare le bollette

Dopo gli scossoni di inizio settimana, il consiglio comunale nella seduta di questa mattina – 29 luglio - ha deliberato, con  27 sì, un astenuto e 7 contrari, la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento di bilancio, approvando le variazioni  di previsione 2022-2024 per un importo complessivo di 37.746.496,95 euro, dando atto del permanere degli equilibri, per quanto riguarda la gestione di competenza, di cassa e dei residui, che assicura il pareggio economico-finanziario per la copertura delle spese correnti e il finanziamento degli investimenti.

Approvato anche un emendamento - proposto dal Partito democratico - che stanzia 25mila euro per le famiglie con Isee basso che hanno difficoltà a pagare le bollette.

Per quanto riguarda gli equilibri, si tratta di una manovra di assestamento generale per l’esercizio 2022-2024, deliberata dall’organo consiliare entro il 31 luglio di ogni anno, finalizzata ad assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio attuando la verifica di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva e il fondo di riserva cassa.

Le variazioni necessarie ad adeguare gli stanziamenti all’andamento della gestione, ripartite tra le annualità del bilancio, ammontano a 10.492.976,15 euro per il 2022, 17.057.520,80 per il 2023 e 10.196.000,00 per il 2024.

La manovra correttiva è stata preceduta da un’attività istruttoria delle direzioni dell’ente ad esito della quale è stata dichiarata l’assenza di situazioni atte a pregiudicare gli equilibri e sono state avanzate richieste di variazioni e integrazioni al bilancio, tra le quali, in entrata, quelle relative ai trasferimenti per i progetti Pnrr, il borgo di Cesi per 20 milioni di euro, per Piediluco 4 milioni, per le sale mensa della scuola Benedetto Brin. L’assestamento considera anche i contributi eccezionali per l’anfiteatro Fausto pari ad un milione di euro della Fondazione Carit e per il palazzetto di via di Vittorio.

Inserite in variazione le maggiori spese relative alle residenze protette per persone non autosufficienti, per i servizi cimiteriali, gli interessi debitori 2017-2018, per gli aumenti dell’elettricità e del gas. Viene anche preso atto della riduzione della spesa per il personale e applicato tutto avanzo vincolato derivato dai mutui e trasferimenti.

Inoltre, è stato prudentemente disposto di stanziare fondi per riallineare le scritture contabili dell’ente all’attuale conto del tesoriere iscrivendo in parte spesa la somma di 1.171.533,96  euro e in parte entrata 370.923,82, relative a interessi passivi a carico del Comune, stabilite nella sentenza sezione giurisdizionale della Corte dei conti dell’Umbria 41 del 2022 che accoglie parzialmente il ricorso adito dal Comune di Terni contro il tesoriere Unicredit spa rimettendo in discussione l’attribuzione delle competenze in merito all’anticipazione di tesoreria in capo al Comune ovvero alla gestione liquidatoria; per incrementare di 500mila euro l’accantonamento già costituito per la somma di 8.248.258,05 euro, giungendo ad una copertura del credito di circa il 70%, al fine di neutralizzare gli eventuali potenziali effetti finanziari negativi legati alla vicenda dell’anticipazione di tesoreria a termine della gestione del dissesto.

La gestione della cassa, anche per quest'anno, non ha fatto ricorso all’utilizzo delle anticipazioni di tesoreria e di cassa per i pagamenti effettuati dall’ente a carico esclusivo delle proprie risorse.

“Relativamente alla cassa – spiega la una nota dell’amministrazione comunale - va sottolineato che, rispetto ai 29 milioni circa di gennaio 2022, si rileva un saldo di oltre 35 milioni, determinando un incremento netto su cassa libera di più di 6 milioni”.

In merito alla gestione dei residui si sottolinea il permanere di una situazione di oggettiva difficoltà con riferimento alle riscossioni, anche della gestione del dissesto, che devono continuare ad essere oggetto di monitoraggio e recupero.

Si dispongono ulteriori controlli intermedi sullo stato di realizzazione delle entrate, al 30 settembre e al 31 ottobre, per monitorare gli impegni in modo funzionale all’effettivo andamento degli introiti, proseguendo con l’attenzione al contenimento delle spese.

L’atto, dunque, evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio e l’assenza di situazioni atte a pregiudicarlo come potenziali passività pregresse, debiti fuori bilancio ad eccezione di 20 mila euro relativi alla risoluzione concessione precedente del parco Cardeto finanziati dall’atto stesso e 31.767,34 euro (debiti da sentenze già deliberati dal Consiglio e finanziati) o criticità legate all’andamento degli organismi partecipati.

All’approvazione dell’atto è collegato anche l’aggiornamento del Dup 2022-2024, del programma triennale lavori pubblici 2022-2024 e del programma biennale degli acquisti di forniture e servizi 2022-2023.

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