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“È stato un anno complesso, ma abbiamo fatto un importante lavoro su personale, partecipate e decoro urbano”

Il bilancio del presidente del consiglio comunale di Terni, Ferranti. “L’emergenza sanitaria ha acuito la già difficile situazione che la città vive a causa del dissesto finanziario ereditato dalla passata amministrazione”

Il 2020 è stato un anno complesso per l’azione amministrativa di questo territorio e di questa città in generale, ma anche per la gestione dei lavori del consiglio comunale e delle sue articolazioni, ovvero conferenza dei presidenti, ufficio di presidenza e commissioni consiliari permanenti, in una latitudine molto complessa e piena di imprevisti, in primo luogo l’emergenza sanitaria, che ha acuito la già difficile situazione che il capoluogo Terni vive a causa del dissesto finanziario ereditato dalla passata amministrazione con i conseguenti milioni di euro di debiti che debbono essere saldati con sacrifici per i cittadini e una ridotta autonomia finanziaria dell’ente.

Andrebbero poi aggiunti i problemi ereditati e che riguardavano le principali società partecipate Asm, Afm e Ternireti, tutte messe in difficoltà da debiti e da organizzazioni amministrative lasciate da anni in sospeso. Per amore del vero, anche su quest’ultimo fronte si è fatto un grande lavoro riportando in attivo Afm, ridando ossigeno ad Asm e riorganizzando l’assetto di Ternireti. Questo lavoro, in aggiunta al grande e continuo sforzo per risanare il bilancio dell’ente che ci ha visto dover approvare bilanci relativi ad anni (2017-18) nei quali a governare c’era il centrosinistra, non è cosa di poco conto e ciò nonostante ci ha consentito di intervenire in modo evidente nel ripristino del decoro urbano.

Sono numerosi gli interventi che vale la pena segnalare, tra questi il taglio del verde in viale della Stazione, la riasfaltatura del parcheggio degli uffici finanziari/sede Asl 2, ma anche la riqualificazione di numerose vie come via Primo maggio, viale Cesare Battisti e l’intero quartiere Battisti.

Ritengo di poter esprimere un giudizio positivo sull’operato della giunta che ha oltretutto saputo riorganizzare la macchina amministrativa dell’ente che era stata lasciata in totale abbandono. Sono stati svolti concorsi o si è attinto a graduatorie di altri comuni ma nel complesso sono arrivati in un anno 6/7 nuovi dirigenti e sono state assegnate posizioni organizzative a seguito di numerosi pensionamenti.

I lavori della massima assise cittadina si sono svolti in presenza solo nei mesi di gennaio e febbraio e per una parentesi di circa 10 giorni a settembre. Non è stato facile organizzare i lavori da remoto, garantendo i principi indicati dalle norme nazionali, in primo la certificazione delle presenze e la pubblicazione delle sedute. In tal senso anche, a seguito dei miei decreti è stato necessario un forte lavoro degli uffici e in modo particolare della direzione segreteria generale, della direzione per l’innovazione tecnologica e anche l’ufficio stampa del consiglio comunale. Siamo anche attrezzati, avendo creato nuove possibili postazioni in aula e segnalando con precisione i posti ove collocare i consiglieri, a tornare in presenza ma oggi la situazione si è ulteriormente aggravata e, seppure organizzati, seguiamo come tutti i comuni italiani le indicazioni del governo nazionale.

Reputo fondamentale sottolineare che in una riunione che coinvolge assessori, consiglieri, dirigenti, funzionari e personale di segreteria per un totale di circa 50 persone, un eventuale caso di positività comporterebbe l’applicazione delle misure di prevenzione sanitaria da parte delle autorità competenti tra le quali la quarantena di pubblici amministratori per almeno 15 giorni con la conseguente paralisi amministrativa dell’ente. Chi si esprime in modo superficiale, dovrebbe tenere a mente che questo scenario sarebbe gravissimo per le esigenze e gli interessi di cittadini e imprese.

Al netto di tutto questo, devo dire che questo anno si conclude con un bilancio di 4 consigli in presenza e 18 da remoto da sommarsi a 8 question time di cui 5 da remoto e 3 in presenza. Sono state evase tutte le interrogazioni politiche rivolte alla giunta e si sono discussi e approvati molti atti amministrativi con una forte intensificazione negli ultimi quattro mesi dell’anno che hanno visto l’approvazione di circa 40 atti amministrativi, alcuni dei quali di grande rilevanza vedasi: un bilancio consolidato, due assestamenti di bilancio dell’anno corrente, tre rinegoziazioni dei mutui con Intesa San Paolo con un importante risparmio per l’ente, quattro revisioni delle tariffe con agevolazioni Tari per le utenze  non domestiche.

*presidente del consiglio comunale di Terni

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