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Il selfie con Salvini, l’omofobia e la lingua italiana: Maggiora finisce sotto accusa. Le opposizioni: sfiducia

Movimento 5 Stelle, Senso civico e Pd chiedono la “testa” del vicepresidente del consiglio comunale di Terni: inadeguato ed inidoneo a rappresentare l’assise consiliare: Per la decadenza voto a scrutinio segreto

“Sfiducia nei confronti del vicepresidente del consiglio comunale di Terni, Devid Maggiora”. La chiedono i gruppi consigliari del Movimento 5 Stelle, Senso Civico e Pd. 

Secondo le opposizioni, Maggiora “ha gravemente leso il prestigio dell’istituzione democratica e agito ripetutamente in modo grave nei confronti del consesso cittadino. Non è imparziale, non è equilibrato e non può gestire i lavori della massima assemblea cittadina, né rappresentarla”.

Le "accuse" a Maggiora

L’elenco delle contestazioni è piuttosto corposo: “Il consigliere ha inaugurato il suo mandato sminuendo i comportamenti omofobi che invece feriscono e umiliano tantissime persone. Per questa sua ironia di basso livello non ha mai inteso chiedere scusa. Da allora, altri episodi ne hanno caratterizzato il mandato e reso ormai intollerabile la permanenza ai vertici delle istituzioni democratiche cittadine. Il rifiuto ripetuto di appellare al femminile le consigliere che lo chiedevano durante la seduta – aggiungono le opposizioni - può sembrare di per sé poca cosa, ma lede effettivamente il decoro e la dignità delle elette e soprattutto è contrario all’uso corretto della lingua italiana. Non solo il consigliere ha fatto post che hanno destato sconcerto nella città, come il paragone dei nostri centri sociali e giovanili a luoghi violenti. Addirittura mentre partecipava ai lavori della terza commissione, come consigliere con diritto di voto e con diritto al gettone pieno di circa 90 euro, il vicepresidente ha condiviso nello stesso momento un selfie con il suo segretario nazionale che era in visita in un’altra città dell’Umbria, facendo così sorgere il dubbio che non stesse effettivamente seguendo i lavori della commissione. Ancora, in una recente nota stampa ha usato parole di disprezzo verso le forze di opposizione che dovrebbe tutelare quando presiede, parlando di schifo della città verso le stesse. Queste parole gratuitamente offensive verso una parte dell’emiciclo colpiscono tutte le istituzioni e confermano che il vicepresidente non è idoneo all’incarico ricevuto, come conferma il caos che si genera ad ogni seduta nella quale gli è affidata la conduzione dei lavori. Non ultimo registriamo l’intervento di ieri in seconda commissione, parole che vanno a colpire la sensibilità di tutti coloro che si riconoscono in una fede religiosa che annovera miliardi di persone, delle quali la stragrande maggioranza si riconosce nella pace, nella tolleranza, nella convivenza”. 

“La richiesta – aggiungono i gruppi consiliari di minoranza - sarà sottoscritta anche dal consigliere Emanuele Fiorini ed è aperta a tutte le consigliere e tutti i consiglieri di ogni schieramento e forza democratica. Per questo motivo sarà trasmessa ai capigruppo nelle prossime ore. Il testo è aperto a modifiche ma la richiesta sarà comunque avanzata e sarà messo a votazione in aula”.

Tecnicamente, le opposizioni spiegano che verrà “invocato” l’articolo 24, comma 2 del regolamento, che prevede “la facoltà di destituire il vicepresidente a maggioranza dei consiglieri e a scrutinio segreto, non solo quando abbia violato la legge, lo Statuto e il regolamento ma anche quando ricorrano gravi motivi.  Riteniamo che comunque siano giudicati i suoi comportamenti, che potrebbero costituire anche violazioni del regolamento. Quanto posto in essere è comunque di una gravità tale da legittimare il voto favorevole alla decadenza”.

“Questi e molti altri motivi fanno ritenere necessario, a tutela del consiglio comunale, che sia pronunciata la decadenza e la revoca dall’incarico di vicepresidente del consigliere Devid Maggiora, in quanto inadeguato ed inidoneo a rappresentare l’assise consiliare”.

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