Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

"Altro che colonnine elettriche, per l’aria di Terni è necessario spegnere l’inceneritore”

Senso civico, M5S e Pd mettono nel mirino l’amministrazione comunale e il progetto Ter: operazione di facciata a favore di chi con le sue attività industriali ha un impatto notevole sulla situazione ambientale della Conca

“Non hanno aria pulita? Che usino le colonnine elettriche! Così il sindaco uscente e il suo successore, l’assessora vien dall’Arpa Benedetta Salvati, ieri hanno risposto ai ternani. Un evento, tenutosi unitamente ad Umbria Energy ed Acea. Verrebbe da dire che se Acea volesse concretamente aiutare Terni a superare la crisi ambientale, potrebbe spegnere l’inceneritore così come chiesto da oltre settemila ternani scesi in piazza”.

I gruppi consiliari di Senso civico, M5S e Partito democratico mettono nel mirino l’amministrazione comunale dopo la presentazione del progetto TER, che ha visto l’installazione in città di 47 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

“Davanti ad una città che sempre più vive con difficoltà la situazione ambientale e vede le istituzioni sempre più impotenti e prone dinanzi alle multinazionali - proseguono le opposizioni - il sindaco e la sua assessora, con ospite d'onore il capogruppo della Lega, non hanno trovato di meglio da fare che scimmiottare le problematiche ambientali della città, facendo da sponsor ad Acea con il rischio di prestarsi ad un’operazione di facciata a favore di chi con le sue attività industriali ha un impatto notevole sulla situazione ambientale della Conca”.

“Dopo la svendita dell’acqua pubblica, l’indebitamento di Asm con il nuovo sistema della tassa rifiuti che tanto costerà alle tasche dei ternani, invece che proporre risposte concrete, coraggiose e di lungo respiro, raccogliendo le proposte delle opposizioni, battendosi per ripristino del registro tumori richiesto a gran voce anche dai medici ternani, il sindaco e la sua assessora hanno decantato l’omaggio di 94 postazioni per la ricarica delle macchine elettriche, un provvedimento che rappresenta una risposta poco efficace rispetto alla drammatica situazione ambientale della conca, situazione che al netto di quanto afferma il centrodestra in Regione ed in Comune, è strettamente collegato alle attività industriali incluso l’inceneritore di Acea”.

“Come opposizioni, abbiamo il dovere di denunciare questa strategia di Lega e Fratelli d’Italia volta a ricostruire il muro del negazionismo ambientale. Terni ormai è una città dove chi amministra continua a prendersela con i caminetti domestici ma ben si guarda dal disturbare i portatori di interesse, anche se i loro interessi sono indirettamente proporzionali agli interessi dei cittadini”.

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