Politica

Consulta giovani, Gentiletti: “Pronti a ritirare gli emendamenti per accelerare il dibattito sul progetto Liberati”

Il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti: “Se la maggioranza ascolta le voci degli studenti e delle associazioni facciamo un passo indietro e li discuteremo più avanti”

Ventinove emendamenti da esaminare, uno alla volta. Nella prossima seduta del consiglio comunale, al punto uno dell’ordine del giorno, è stata calendarizzata la discussione relativa all’adozione del regolamento sulla Consulta giovanile. In linea prettamente teorica l’intera plenaria potrebbe essere interamente, o quasi, dedicata a questo tema sicuramente di rilevanza, poiché andrà ad istituire un organo – seppur consultivo – che potrebbe tornare utile in ottica di politiche giovanili. Inoltre, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, avere un canale diretto con i ragazzi permetterebbe di intercettare esigenze, problematiche e disagi avvertiti. Tuttavia la valutazione deve essere fatta ad ampio raggio poichè è stato reinserito anche l’atto di indirizzo, relativo al progetto Liberati. Un documento presentato dalla capogruppo del Misto Doriana Musacchi al cui interno si chiede di: “Aprire un confronto serio con Stefano Bandecchi”. Sarebbe dunque la prima occasione ufficiale, in consiglio comunale, per iniziare un dibattito su uno dei temi più sentiti delle ultime settimane. Una discussione che non inficerà assolutamente sull’iter procedurale che sta proseguendo, per arrivare alla definizione della dichiarazione di pubblico interesse.

“Siamo pronti a ritirare gli emendamenti presentati, se si ascoltano le voci degli studenti e associazioni”. Il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti annuncia l’iniziativa politica, in previsione di lunedì 12 aprile. “Questo regolamento è stato redatto senza coinvolgere movimenti e associazioni. A seguito di un confronto avvenuto tra Uds, Terni Valley, Giovani democratici e Azione cattolica giovani sono stati proposti sette emendamenti. Inoltre uno da Unione degli Universitari, tutti e otto accolti e depositati. In particolare ne abbiamo presentato uno imprescindibile. La Consulta deve avvalersi, nella sua composizione, di due rappresentanti eletti esclusivamente nel Consiglio del Polo Scientifico Didattico di Terni. Un passaggio fondamentale per non essere subalterni a Perugia. Siamo pronti a dare battaglia e ritirare tutti i restanti per accelerare i tempi e favorire il dibattito sul progetto Liberati”.

Il confronto: “Tale organo è importante, i problemi giovanili sono tanti. Se la Consulta va fatta sia rappresentativa, di stimolo e non di facciata o cucita su misura. Al momento il presidente sarebbe il sindaco e i componenti verrebbero nominati seguendo delle graduatorie prestabilite”. In commissione è stato sollevato un problema ovvero deve essere slegata da vincoli partitici: “Avevamo presentato un emendamento all’interno del quale lo si chiedeva a chiare lettere. Nessun iscritto a partiti ne deve fare parte, ma è stato bocciato. A mio avviso – conclude Gentiletti – vogliono creare una consulta politica”.

IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 APRILE

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