Coronavirus, la proposta: chiudere a Terni e in Umbria tutte le scuole di ogni ordine e grado

Oltre 2.500 i contagi nella fascia d’età fra zero e diciassette anni, Fiorini (Forza Centro Umbria): sospensione delle lezioni per almeno quindici giorni: “L’istruzione si può recuperare, per la salute non è sempre possibile”

Sospendere le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado a Terni e in tutta l’Umbria. La richiesta porta la firma del movimento Forza Centro Umbria rappresentato, nel consiglio comunale di Terni, da Emanuele Fiorini, che - dopo un confronto tra i vari membri del movimento e con il segretario nazionale Davide Zenati - ha deciso “di chiedere alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, di emanare una ordinanza in cui si dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, per la durata temporanea di 15 giorni, per poi rivalutare la situazione e all’occorrenza prolungarne la vigenza”.

Ad oggi, 16 novembre, gli attualmente positivi al Coronavirus in Umbria sono 11.100, con un incremento di 1.100 unità nel corso dell’ultima settimana.

Di questi, i bambini e ragazzi con età compresa fra 0 e 17 anni sono 2.580, mentre la fascia d’età compresa fra 40 e 64 anni coinvolge 7.550 persone e quella da 65 a 79 anni 2.296.

Secondo i dati del nucleo epidemiologico che supporta la task force regionale contro l’emergenza Covid19, da metà a fine ottobre la fascia d’età che è stata più colpita è stata però quella con età compresa tra 11 e 18 anni. Il picco si è attenuato a partire da fine ottobre e quindi in concomitanza con la ripresa della didattica a distanza che, in Umbria, ha riguardato le scuole medie e superiori dal 3 novembre.

“Siamo consapevoli e sappiamo benissimo l’importanza della didattica in presenza e di tutti i suoi risvolti educativi e sociali. Altrettanto bene – spiega Fiorini - in quanto madri e padri di famiglia, siamo consapevoli dei limiti della didattica a distanza, ma crediamo che la salute sia più importante di qualsiasi altra cosa, infatti l’insegnamento si può recuperare, la salute no. Sappiamo altresì le difficoltà che possono incontrare le famiglie tenendo i propri figli a casa, difficoltà in primo luogo organizzative, specie quando entrambi i genitori lavorano o sono comunque impossibilitati ad assentarsi”.

“Per tale ragione chiediamo alla presidente della Regione di mettere in campo misure e risorse di supporto ed aiuto a quelle famiglie che non possono permettersi di rimanere a casa per seguire i propri figli”.

Contestualmente, Fiorini ha depositato un atto in cui si chiede al sindaco di Terni di procedere immediatamente alla sospensione delle attività didattiche in presenza per tutte le scuole dell’infanzia e primarie presenti sul territorio comunale.

Il consigliere spiega di “confidare nel buon senso del primo cittadino affinché, nell’esercizio dei poteri di cui è titolare in base alla legge, provveda all’immediata adozione dell’ordinanza richiesta senza attendere che sia inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Occorre intervenire tempestivamente visto anche il gran numero, nelle scuole di Terni, dei docenti, dei collaboratori, degli alunni e dei loro familiari che sono in quarantena. L’istruzione si può recuperare, invece la salute purtroppo non sempre è possibile.

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