Coronavirus, prove di dialogo per affrontare l’emergenza. Il monito: “Alle parole seguano i fatti”

La nota congiunta delle minoranze: “Apprezziamo l'invito al dialogo di alcuni gruppi consiliari di maggioranza che chiedono di lavorare tutti insieme all'emergenza che vive la città”

foto Giacomo Sirchia

“Uno spirito unitario, costruttivo, di sincera e fattiva collaborazione”. Sono gli elementi necessari che tutto il consiglio comunale deve saper esprimere per dare: “Sostegno concreto alla città e indirizzarla verso una stagione, speriamo prossima, di speranza e ripresa”. I consiglieri Francesco Maria Ferranti, Lucia Dominici (Forza Italia); Michele Rossi (Terni Civica) e Doriana Musacchi (Gruppo Misto) avevano tracciato una linea su come affrontare l’emergenza che sta vivendo la città di Terni, allargando il dialogo anche alle forze di minoranza.

Nel corso della seduta da remoto, del consiglio comunale, il capogruppo Francesco Filipponi (Pd) aveva plaudito a questa iniziativa, a nome di tutta la minoranza. I gruppi consiliari di Movimento Cinque Stelle, Pd, Senso Civico e Terni Immagina auspicano una prosecuzione, rispetto a quanto delineato ed affermato dagli esponenti della maggioranza, citati in precedenza.

“Alle parole seguano i fatti" esordiscono "Apprezziamo l'invito al dialogo di alcuni gruppi consiliari di maggioranza che chiedono di lavorare tutti insieme all'emergenza che vive la città. È quanto chiediamo da tempo anche noi al sindaco e a tutta la maggioranza consiliare. Che queste forze moderate - affermano i consiglieri di opposizione - abbiano inteso raccogliere l'invito è positivo e può segnare una svolta. A loro chiediamo che dalle parole si passi ai fatti. Che guidino anche la Lega e Fratelli di Italia su questo sentiero che indicano e dove da tempo insieme alla città li aspettiamo con proposte e spirito collaborativo. La città di Terni vive momenti drammatici e in questo frangente non può esserci spazio per divisioni, polemiche inutili, anacronistiche e mortificanti.

Osservare e governare

“Ai politici e in particolare agli amministratori locali – aggiungono - non compete giudicare i cittadini ma osservare e governare. C'è bisogno di costruire un dialogo comune come succede quasi dovunque e che solo a Terni fin qui è stato impossibile per la mancanza di un direttore di orchestra capace di dirigere e mettere a tacere le voci stonate”

Le priorità

“Andiamo avanti e preoccupiamoci di affrontare le emergenze dei ternani. Partiamo da quella abitativa, chiedendo al presidente Ater di venire in commissione per risolvere il problema dell'abitazione a cui hanno diritto i nuclei familiari più numerosi che in queste ore aspettano con ansia e da troppo. Affrontiamo il problema della raccolta differenziata e dei tanti in isolamento, che sono stati dimenticati: occorre intervenire celermente per risolvere il problema della raccolta dei rifiuti dei malati di Covid-19. Preoccupiamoci delle questioni cruciali, dei servizi e delle mense scolastiche. La città ci chiede di prendere finalmente tutti in mano i suoi problemi – concludono - e tracciare insieme una road map, isolando e mettendo a tacere chi vuole dividerla e continuare a dimenticarla".

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