Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Coronavirus a Terni, lo sfogo del consigliere Fiorelli: “Se toccati dal Covid saremmo crollati in modo rovinoso”

Il consigliere Claudio Fiorelli del Movimento cinque stelle: “Stando in prima linea mi sono stancato degli attestati di stima”

Una discussione piuttosto ampia quella che si è tenuta nel corso della seconda seduta da remoto del consiglio comunale di Terni. All’ordine del giorno infatti c’era anche un atto di indirizzo presentato da Michele Rossi ossia: “Adesione alla proposta di istituire la giornata nazionale Festa dei camici bianchi, dedicata a tutto il personale sanitario”. "Un atto simbolico - ha sottolineato Rossi - di appoggio che sta concretizzandosi nella ricerca di unità su questi argomenti”.

Progressivamente l’attenzione si è spostata sulla situazione in cui versa la sanità nell’Umbria sud con focus sulla città di Terni. Tra tutti gli interventi, spicca lo sfogo di Claudio Fiorelli (M5S) che ha dichiarato: “Stando in prima linea, mi sono stancato degli attestati di stima. E’ necessario che ci sia un supporto fattivo da parte della regione e di chi dovrebbe darci una mano e non lo fa. Abbiamo denunciato, insieme al consigliere regionale De Luca per l’ennesima volta, una mancanza di attenzione nei confronti dell’ospedale di Terni. Non siamo stati toccati dall’emergenza Covid – ha osservato Fiorelli - Se fosse minimamente arrivata dalle nostre parti, saremmo crollati in maniera rovinosa".

"Faccio un esempio. Cito un post sui social di una persona proveniente da Brescia la quale ha scritto all’Asl per sapere come comportarsi. Ebbene, gli è stato risposto che l’obbligo di comunicare il rientro era decaduto. Se non abbiamo avuto il Covid in Umbria è pura fortuna. Più che giornate dei camici bianchi, sarebbe opportuno avere degli strumenti per agire e lavorare efficacemente. L’ospedale di Terni lavora al minimo. Si parla di ripartenza e stiamo con l’acqua alla gola. Lodevole l’iniziativa, ma troppo settorializzata quando poi il personale tutto è stato impegnato. Abbiamo sentito solo parole fin qui”. L'atto è stato poi votato da tutti i consiglieri all'unanimità. La città di Terni è la prima ad aderire in Italia.

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