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Dimissioni di Stefano Bandecchi, le reazioni della politica: “L’unica cosa buona che ha fatto”

I commenti dopo il passo indietro del sindaco di Terni. Il Pd: finalmente si libera una istituzione democratica da comportamenti estranei alla dialettica politica-istituzionale. Europa Verde: “Se confermate, sarebbero una splendida notizia”

Il fulmine a ciel sereno delle dimissioni di Stefano Bandecchi da sindaco di terni ha innescato una reazione a catena nel mondo della politica.

La prima reazione porta la firma di Europa Verde Umbria. “Di Bandecchi non possiamo fidarci. E quindi le sue dimissioni annunciate a video ci lasciano ancora dubbiosi sulle sue vere intenzioni. Ma, se fosse confermata, questa è una splendida notizia, perché vuol dire che nel giro di un anno sia Terni che Perugia, sia la stessa regione Umbria avranno un governo ecologista, progressista e di Sinistra che cercherà di risolvere i problemi che questa destra fino adesso ha causato”, scrivono in una nota Gianfranco Mascia e Eva Hausegger co-portavoce di Europa Verde Umbria e Francesca Arca, portavoce di Terni.

“Le dimissioni da sindaco sono l’unica cosa buona fatta da Bandecchi in questi mesi dalla sua elezione – commentano invece i parlamentari del Partito democratico Walter Verini e Anna Ascani - Sarà interessante capire le reali motivazioni. In ogni caso, finalmente, si libera una istituzione democratica come il Comune di Terni da comportamenti estranei alla dialettica politica-istituzionale, anche aspra, che hanno offeso storia e tradizioni della comunità ternana e umbra”.

“La notizia delle dimissioni di Stefano Bandecchi da sindaco di Terni è uno schiaffo alle istituzioni, uno sfregio difficilmente rimarginabile per una città che non meritava l’ennesima umiliazione. Quello che è successo a Terni è quello che si verifica quando si consegna la politica e il bene comune a persone che si presentano come protettori degli interessi dei cittadini e invece, a meno di un anno dalle elezioni, sbattono la porta e rimandano una città al voto fregandosene della volontà dei cittadini e dello spreco dei soldi pubblici che ciò causerà. Il tutto annullando una serie di promesse sulle quali la cittadinanza di Terni si era riconosciuta. È una presa in giro ulteriore il fatto che resti segretario di Alternativa popolare”, così invece la capogruppo del Pd in consiglio regionale, Simona Meloni.

“La frase con cui Stefano Bandecchi ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Terni è quantomeno equivoca. Un fatto senza precedenti, uno scherzo di carnevale che rappresenta la peggiore umiliazione per la città, ben oltre le violenze verbali degli ultimi giorni. Ci troviamo di fronte all’ennesimo esperimento sociale finalizzato a vedere fino a quando i cittadini ternani sopporteranno questa presa in giro. È evidente che le dimissioni di Bandecchi sono strumentali. Servono solo per superare il conflitto di interessi sul progetto stadio-clinica e soprattutto per minacciare e richiamare all’ordine i suoi eletti e rappresentanti di giunta con lo scioglimento del consiglio comunale”, scrivono invece Thomas De Luca, consigliere regionale M5S, Emma Pavanelli, deputata pentastellata, il consigliere comunale Claudio Fiorelli e il referente M5s per Terni, Luca Simonetti - Se Bandecchi arriva a tanto per farsi obbedire da una maggioranza composta da rappresentanti di un solo partito che senza di lui non prenderebbero nemmeno un voto, vuol dire che è in grave difficoltà. Inaccettabile che le spaccature interne ad Alternativa popolare possano gettare la città in una situazione di totale instabilità. L’ennesima azione di totale mancanza di rispetto verso la democrazia e le istituzioni che abbiamo visto in questi mesi in un quadro di devastazione della città”.

“Ennesima farsa consumata sulle spalle dei ternani – commenta il consigliere regionale del Pd, Fabio Paparelli - Il sindaco convochi il consiglio comunale ed espliciti le reali motivazioni e intenzioni, è insopportabile l’utilizzo delle istituzioni per sanare beghe interne di partito. Il 20 febbraio si chiude la finestra per il voto a giugno, si ridia la parola agli elettori. Terni non merita altri sei mesi di commissariamento”.

“A Stefano Bandecchi – è invece il commento della segreteria del Pd di Terni - non è mai interessato fare il sindaco, men che meno a Terni, di cui si è completamente disinteressato, non facendo nemmeno lo sforzo minimo di dissimulare. Il mezzo a cui ha affidato il messaggio (instagram) e i contenuti sono perfettamente in linea: si dimette con la leggerezza di un capocomico del villaggio vacanze per puntare, sembra, su più alte vette. L’amministrazione municipale, va detto, non prevede immunità, ma enormi responsabilità. Se ne va dunque Bandecchi compiendo il suo primo atto in favore della città. Appena pochi giorni dopo la manifestazione di piazza lanciata dal Pd e dalle forze di centrosinistra e il colloquio tra i parlamentari e i rappresentanti locali del Pd e il prefetto. Apprezziamo enormemente il gesto, anche se frutto di motivazioni meno nobili, sperando che non sia solo uno dei siparietti tragicomici a cui ci ha tristemente abituato. Il Partito democratico, che in questi mesi in consiglio comunale ha sempre tenuto come faro l’interesse della città, lancia un appello di unità alle forze democratiche perché i luoghi istituzionali tornino ad essere luogo del dibattito e Terni una città attrattiva su cui investire per il futuro delle nuove generazioni”.

“In attesa di capire se le dimissioni saranno ritirate o confermate, oppure se si tratta solo di uno scherzo di pessimo gusto – scrive il segretario della Lega Terni, Devid Maggiora - ribadiamo la nostra convinzione: Bandecchi non è in grado di svolgere il ruolo di sindaco di una città come Terni. In questi otto mesi di amministrazione non è riuscito a dare seguito a nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale e si è reso protagonista di episodi e dichiarazioni sopra le righe che hanno fatto parlare di Terni a livello nazionale solo in termini negativi. Auspichiamo che Bandecchi confermi le sue dimissioni, per consentire alla città di tornare al voto ed eleggere persone che vogliono realmente il bene di Terni”.

Le dimissioni annunciate dal sindaco Bandecchi aggiungono, se ce ne fosse bisogno, un altro macigno sulla credibilità del primo cittadino confermando come la città rappresenti solo una casella di un gioco più grande dove si scontrano interessi che nulla hanno a che fare con le istituzioni e il rispetto di chi è chiamato a rappresentarle”. Così il gruppo provinciale di Fratelli d’Italia dopo le annunciate dimissioni del sindaco Bandecchi. “Come Fratelli d’Italia non ne restiamo stupiti. Continueremo a lavorare coerentemente così come abbiamo fatto in questi mesi, affinché si arrivi presto a voltare pagina per riportare Terni fuori dal tunnel di demagogia e discredito in cui è stata trascinata da questa sciagurata stagione”.

Il coordinamento comunale e provinciale di Terni di Forza Italia ha appreso “con malcelato stupore l’ennesima uscita pirotecnica del sindaco di Terni con la quale annuncia le proprie dimissioni. Che dire? L’augurio è che Bandecchi dia corso a quanto sostenuto formalizzando davvero la decisione presa e che quindi quanto comunicato non sia l’ennesima boutade alla quale il sindaco purtroppo ci ha abituato sin dal giorno del suo insediamento. Terni è una città che merita rispetto, non può continuare ad essere il passatempo di un signore che pare abbia praticato il ruolo di primo cittadino solo per hobby. Forza Italia è pronta ad impegnarsi, mediante proposte e soluzioni serie, allo scopo di costruire un’alternativa politica credibile per il futuro della città, di certo starà ben lontana da giochi di piccolo cabotaggio come definire asini i consiglieri uscenti o magari aver a che fare con finte fughe in avanti. Terni merita un’esperienza amministrativa che sia davvero compatibile con le sue necessità e il proprio potenziale”.

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