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Mattarella resta al Colle, eletto il nuovo presidente della Repubblica

Superato il quorum dei 505 voti, confermato il “bis” per il capo dello Stato

Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica. Il capo dello Stato è stato confermato dal Parlamento in seduta plenaria dopo l’ottavo scrutinio. Il quorum previsto era di 505 voti.

Eletto il 31 gennaio 2015 come presidente della Repubblica, Mattarella è stato dunque confermato al suo secondo mandato dopo una settimana di “passione” tra strappi, marce indietro e candidati bruciati. Probabilmente, nella giornata di giovedì 3 febbraio - un anno dopo l'incarico a Mario Draghi come presidente del consiglio dei ministri - la cerimonia di giuramento.

Il curriculum

Sergio Mattarella è nato a Palermo il 23 luglio 1941. Ha tre figli. Laureato in Giurisprudenza nel 1964 all’Università “La Sapienza” di Roma con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi su “La funzione di indirizzo politico”, è stato iscritto nell’albo degli avvocati del Foro di Palermo dal 1967. Ha insegnato diritto parlamentare presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Palermo fino al 1983, anno in cui è stato collocato in aspettativa perché entrato a far parte della Camera dei Deputati. È stato eletto deputato per la Democrazia cristiana nel 1983 nella circoscrizione della Sicilia occidentale, ha fatto parte della camera dei deputati sino al 2008. Il 31 gennaio 2015 è stato eletto dodicesimo Presidente della Repubblica.

Un po’ di storia dal Quirinale

Il primo presidente della Repubblica fu Enrico De Nicola, eletto (al primo scrutinio) il 28 giugno 1946 dall’assemblea costituente come capo provvisorio dello Stato. Il primo presidente eletto secondo le modalità previste dalla Costituzione fu Luigi Einaudi. Il presidente eletto con il più ampio margine fu Sandro Pertini, nel 1978, che raggiunse l’82,3% dei consensi (832 voti su 1011). Giovanni Leone fu invece il presidente eletto, nel 1971, con il minor numero di consensi: il 51,4% (518 voti su 1008). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese 23 scrutini, protraendo i lavori parlamentari per quasi 25 giorni. Le elezioni più brevi furono invece quelle di Francesco Cossiga (1985) e Carlo Azeglio Ciampi (1999), eletti entrambi al primo scrutinio.

Giorgio Napolitano è stato il primo, e fino ad oggi unico, presidente ad essere eletto per più di un mandato, diventando quindi anche il presidente più a lungo in carica (8 anni e 244 giorni). La presidenza più breve è invece quella di Enrico De Nicola (appena 4 mesi e 12 giorni da presidente).

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