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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica

Elezioni, ecco come andrebbe a finire in Umbria (ma non solo) se si votasse oggi

La simulazione di Youtrend: centrodestra sempre in vantaggio a meno che il centrosinistra non faccia una coalizione “vasta” dalla Sinistra fino ad Azione e Italia Viva. Compreso il Movimento 5 Stelle

Come andrà a finire? Al momento è possibile fare soltanto delle proiezioni su quello che potrebbe essere il risultato che uscirà dalle urne delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Risultato che dipenderà non soltanto dalla campagna elettorale “balneare” di questo insolito voto di inizio autunno, ma dal gioco delle alleanze, posto che in casa del centrodestra i giochi sembrano fatti pur al netto di alcune fughe “pesanti” da Forza Italia. C’è da capire il “peso” reale del centro che, sulla carta e oggi, sembra poter giocare la sua partita ma che – al contrario – potrebbe uscire ancora una volta piuttosto ridimensionato dalle scelte degli elettori.

Insomma, un esercizio o poco più. A cui si è dedicato il sito Youtrend elaborando alcune proiezioni e simulazioni in base alle quali ipotizzare la composizione del prossimo Parlamento. Ma non del Governo, perché come hanno insegnato gli ultimi anni, fra Montecitorio e Palazzo Chigi la strada è piena di imprevisti.

Anzitutto, come si vota

Al voto si andrà con il Rosatellum e con i collegi ridisegnati a fine 2020 dopo la riduzione del numero dei parlamentari che porta da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. Riduzione che in Umbria significa eleggere 9 parlamentari e non 16. I collegi uninominali, quelli che vengono assegnati con il sistema maggioritario, sono 221 (147 alla Camera e 74 al Senato) mentre quelli plurinominali sono 367 di cui 245 alla Camera e 122 al Senato. A questi vanno aggiunti i 12 collegi riservati a deputati e senatori eletti all’estero (8 alla Camera e 4 al Senato).

Per quanto riguarda l’Umbria, partendo dalla Camera i collegi dell’uninominale passano da 3 a 2: Umbria 1 (Perugino, parte della fascia appenninica, Alto Tevere, Assisano e parte del Trasimeno) e Umbria 2 (Ternano e comuni come Castiglione, Paciano, Panicale, Piegaro e Città della Pieve). Stesso assetto territoriale per il plurinominale. Per quanto riguarda il Senato invece ci sarà un unico collegio che servirà ad eleggere i 3 senatori che spettano all’Umbria.

Gli scenari

Per elaborare i suoi scenari, Youtrend ha utilizzato le percenutali dei partiti nell’ultima “supermedia”. Nel caso in cui il Pd si presentasse “insieme al M5S e alla lista unitaria di Sinistra Italiana e Verdi, ma senza alleanza con i partiti di centro – spiega il sito - il centrodestra vincerebbe 221 seggi su 400 alla Camera e 108 su 200 al Senato, ottenendo quindi la maggioranza assoluta”. Nell’ipotesi di questo scenario, il centrodestra in Umbria avrebbe un “vantaggio medio” nei collegi uninominali sia per la camera sia per il senato.

“Cosa cambierebbe se i 5 Stelle non dovessero allearsi col centrosinistra, composto in questo scenario da PD, Sinistra/Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva?”, si chiede il sito. “In tal caso – è la risposta - il centrodestra arriverebbe ad avere una maggioranza ancor più ampia, sfiorando il 60% dei seggi: 240 alla Camera e 122 al Senato”. In questo caso, il centrodestra sarebbe in “vantaggio netto” sia alla camera che al senato.

“Solo un’alleanza molto larga con Pd, M5S, Sinistra/Verdi, Azione/+Europa e Italia Viva – dice il sito - potrebbe mettere in difficoltà la nascita di un governo di centrodestra: in questo scenario il CDX avrebbe infatti 202 deputati e 99 senatori”. Tanto è vero che per l’Umbria, sia alla Camera che al Senato, il vantaggio in questo scenario sarebbe “lieve”.

Il campo "vasto" del centrosinistra farebbe scendere il vantaggio del centrodestra a "lieve" alla camera ed al senato. Le simulazioni sembrano però lasciare poche chance ad una vittoria del centrosinistra sia a livello locale che nazionale. 

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