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Elezioni a Terni, Francesco Filipponi: “Occorre trovare una sintesi entro i primi giorni di marzo altrimenti è necessario percorrere altre strade”

Il capogruppo del Partito democratico: “Una cabina di regia a livello regionale per proiettarsi alle prossime consultazioni amministrative”

Un tourbillon di indiscrezioni, scenari ed anche possibili candidati. Al momento il ‘campo largo’ o ‘campo bello’ di centrosinistra, in vista delle prossime elezioni a Terni, vive una fase di apparente stallo nello scegliere le strade amministrative da percorrere. La possibilità di presentare un candidato di coalizione unitario ancora sussiste, nonostante una ritrosia che alla fine potrebbe prevalere.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it il capogruppo Pd Francesco Filipponi fa il punto della situazione, in vista delle prossime elezioni amministrative che dovrebbero tenersi il prossimo 14 maggio: “Abbiamo fatto una serie di consultazioni dapprima con gli iscritti e poi con gli elettori e le forze sociali della città per la costruzione del programma amministrativo. Il momento congressuale di fatto ci ha agevolato nel tessere le relazioni con le varie articolazioni della città. Il Pd ha una vitalità che altri movimenti non hanno. Detiene, ad esempio, più di 500 tesserati a livello locale i quali possono dare il loro singolo contributo”.

Capogruppo, una domanda doverosa. Non è tardi per presentare un candidato alla città?: “Anche il centrodestra non ha il suo candidato (nei prossimi giorni il nodo verrà sciolto ndr). Probabilmente un ritardo generalizzato e causato da un periodo difficile legato al post pandemia, attraverso due anni di gestione amministrativa diversa, rispetto alla normalità”.

Una opposizione unitaria a palazzo Spada che potrebbe non bastare per trovare la sintesi: “Con i consiglieri di Movimento cinque stelle, Senso civico, Terni immagina e la componente di Azione, nel misto mi lega un rapporto di amicizia oltre che di stima e collaborazione. A prescindere da cosa faremo alla scadenza amministrativa ritengo doveroso completare un percorso condiviso, provando ad individuare una unica strada in vista del primo turno. Qualora non dovesse accadere è necessario quanto doveroso mettere a terra tale una condivisione di intenti, nel turno eventuale di ballottaggio”.

Verso le elezioni: “A livello programmatico non c’è un tema così divisivo che impedisca di ragionare su una coalizione. Dal 2019 il percorso è stato unitario, a livello di opposizione, ed abbiamo presentato tanti atti congiunti, su altrettanti temi. Ciò che divide legittimamente le varie forze politiche è la volontà di misurarsi con il corpo elettorale in modo distinto. Tuttavia il rischio è che l’elettore ternano non capisca la strategia, magari nel momento di misurarsi contro l’attuale amministrazione. Pertanto occorre rivedersi e valutare una sintesi. Ritengo sia importante la costruzione di una cabina di regia regionale, del centrosinistra dato che si voterà anche in altri comuni come Umbertide e Corciano”.

Il ruolo del Partito democratico: “Da parte della comunità degli iscritti esiste una comunanza di intenti ed una condivisione di una strategia alternativa. Purtroppo però non basta poiché la situazione di stand by è lampante”. Tanti candidati accostati: “Abbiamo sondato la disponibilità di alcune persone ma non necessariamente di quelli che sono stati indicati dai media”. Ed allora cosa fare? “Realisticamente entro i primissimi giorni di marzo occorre prendere una decisione, dettare una deadline. Se non c’è possibilità nell’andare uniti occorre valutare e percorrere altre strade, magari orientandosi su delle professionalità di settore”.

Il prossimo 26 febbraio il Pd sceglie il proprio segretario: “Intanto è doveroso evidenziare come la partecipazione dei nostri iscritti sia stata soddisfacente. Dalla presentazione delle candidature, alla spiegazione delle varie mozioni con la partecipazione di centinaia di persone. La figura migliore spendibile, a mio avviso, è quella di Stefano Bonaccini. Una figura autorevole, capace di attrarre un elettorato che, attualmente, non ci guarda più. Ai cittadini – conclude – chiedo di partecipare alle primarie recandosi nei seggi allestiti a Terni e provincia”.

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