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Vino, porchetta e camper: per Stefano Bandecchi tutto come un anno fa, tranne i risultati

Elezioni europee 2024, l’analisi del voto. Alternativa Popolare, partito del sindaco di Terni, perde le preferenze delle liste civiche. Cosa è successo negli altri partiti

Sono numeri, ma prendiamoli lo stesso con le molle. Perché le elezioni comunali non sono come le politiche o le europee, perché sicuramente l’anno scorso a Terni l’elezione a sindaco di Stefano Bandecchi scontò una serie di altri elementi - l’eredità del passato, il mai digerito rifiuto della seconda chance a Leonardo Latini, mejo lo sfascio che lu fascio e così via - ma insomma: al primo turno del 2023 la coalizione che sosteneva la candidatura di Stefano Bandecchi portò a casa 13.647 voti, di cui 3.095 affidati ad Alternativa Popolare.

Le urne di sabato e domenica hanno restituito risultati abbastanza diversi. Anzitutto, in città hanno votato circa diecimila elettori in meno, certificando di fatto che, oltre un ternano su due ha disertato l’appuntamento elettorale. E dunque, il vero vincitore è l’astensionismo.

Al di là delle frasi fatte, all’appello mancano, comunque, diecimila voti. Su Terni, per Stefano Bandecchi. Che poi, in realtà, Alternativa Popolare avrebbe pure messo in granaio qualche centinaio di voti in più. Il problema è che mancano tutte le preferenze portate in dote dal sistema delle liste civiche.

Allargando lo sguardo al panorama nazionale, il “semino” piantato da Ap non parte con i migliori auspici: 90.478 sono i voti a livello nazionale che valgono lo 0,39%, ossia lo 0,5 per cento nella circoscrizione Italia centrale, pari a 23.582 preferenze che, declinate sull’Umbria, scendono a 7.245 (ossia l’1,84 per cento totale) di cui 3.606 nel comune di Terni (9,48 per cento).

Restando ai numeri, Ap in Umbria prende 7.245 voti - pari all’1,84 per cento - e che forse, proiettati verso le prossime Regionali, potrebbero valere l’elezione di un consigliere e non di più. A patto che si continui a votare il simbolo e non il nome, visto che - almeno fino ad ora - il traino di Ap è stato soprattutto lo stesso Bandecchi e non gli altri. Al netto della ricetta che, un anno fa, come ora e – probabilmente domani – è sempre la stessa: vino, porchetta e camper. Ma basta?

Ora, distolta l'attenzione da Ap, si può anche dare uno sguardo a quello che è successo negli altri partiti. Ferme restando le considerazioni di cui sopra: le europee non sono le politiche o le amministrative, nel voto intervengono lo stesso fattori particolari, eccetera eccetera. Ma le elezioni, sono comunque elezioni. Anche per gli altri.

Fratelli d’Italia si prende un paio di mila voti in più rispetto a un anno fa, Forza Italia ne perde circa seicento, più o meno gli stessi che non incassa la Lega. Nel centrosinistra, il Pd guadagna più o meno tremila voti, mentre l’Alleanza Verdi Sinistra - che un anno fa alle Amministrative di Terni si presentava comunque con una forma diversa - ne porta a casa circa seicento in più.

Vincitori, tutti. Almeno ad oggi. Le urne d’autunno ci diranno qualcosa di più.

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