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Ventuno comuni al voto e corsa a Bruxelles: parola alle urne, candidati e liste a Terni e provincia

Weekend elettorale: come si vota, le informazioni e il confronto con la precedente tornata

Parola alle urne. Finita la campagna elettorale, adesso spetta ai cittadini decidere chi saranno i nuovi parlamentari europei e i nuovi sindaci in 21 comuni della provincia di Terni (69 in quella di Perugia). Il municipio più grande al voto è Orvieto (quasi 20mila abitanti) mentre il più piccolo è Polino (poco più di 200 residenti). Si vota oggi dalle ore 15 alle ore 23 e domani, domenica 9 giugno, dalle ore 7 alle ore 23.

Per esprimere il proprio voto, bisogna recarsi alle urne in possesso di documento di identità valido e tessera elettorale. In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi per le timbrature sulla tessera, la stessa può essere richiesta anche nei giorni di votazione presso l’ufficio elettorale del comune di iscrizione nelle liste elettorali.

Come si vota

Per quanto riguarda le elezioni europee, è possibile votare una sola lista e non è ammesso il voto disgiunto. L’elettore può tracciare un segno sul simbolo della lista scelta, anche senza indicare candidati. L’elettore può altresì esprimere voti di preferenza, fino a un massimo di tre. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso (ad esempio, nel caso di due preferenze: donna-uomo o viceversa; nel caso di tre preferenze: donna-donna-uomo o viceversa; donna-uomo-donna o viceversa). Se si esprimono più preferenze per candidati tutti dello stesso sesso, vengono annullate le preferenze successive alla prima. Per i candidati compresi nelle liste di minoranze linguistiche può essere espressa una sola preferenza. La preferenza deve essere manifestata esclusivamente per candidati compresi nella lista votata. Il voto di preferenza si esprime scrivendo, con la matita copiativa, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e il cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista medesima. In caso di identità di cognome fra i candidati, deve scriversi sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita; in caso di candidato con due cognomi, l’elettore nel dare la preferenza può scriverne uno solo. L’indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando vi sia possibilità di confusione tra i candidati.

Le liste e i candidati per il parlamento europeo

Alleanza Verdi Sinistra: Ignazio Marino, Marilena Grassadonia, Massimiliano Smeriglio, Luca Boccoli, Francesca Arca, Cecilia Bassi, Paola Bernasconi, Luciano Conte, Lucrezia Iurlaro, Antonio Natali, Christian Raimo, Agnese Santarelli, Sabrina Santelli, Pierluigi Vossi, Sergio Ulgiati.

Alternativa Popolare: Luca Palamara, Paola Pincardini, Stefano Bandecchi, Costanza Vaccaro, Cristian Brutti, Roberta Fabiani, Riccardo Massa, Virginia Mancori, Francesco Petrelli, Roberta Marinaccio, Mariano Leoni detto Leone, Sara Piroli, Valter Andrea Villani, Stefania Orlando, Mirella Scarfó.

Azione con Calenda: Carlo Calenda, Elena Bonetti, Alessio D’Amato, Cristina Bibolotti, Vincenzo Camporini, Nataliya Kudryk, Germano Craia, Barbara Masini, Massimo Seri, Debora Pacifici, Luciano Spigliantini, Rossella Pera, Umberto Trenta, Gabriella Zanzanaini, Luca Pietro Ungaro

Forza Italia: Antonio Tajani, Francesca Peppucci, Salvatore De Meo, Alessandra Mussolini, Giorgio Silli, Marco Baldassarri, Rossella Chiusaroli, Graziella Ciriaci, Valentina Corsetti, Maria Chiara Fazio, Jacopo Ferri, Alessandro Ghinelli, Lorenzo Grassini, Tiziana Pepe, Renata Polverini.

Fratelli d’Italia: Giorgia Meloni, Nicola Procaccini, Carla Cappiello, Francesco Carducci, Dorina Casadei, Carlo Ciccioli, Civita Di Russo, Mario Pellegrini, Anita Privitera, Maria Veronica Rossi, Antonella Sberna, Marco Squarta, Francesco Torselli, Stefano Tozzi, Manuel Vescovi.

Lega: Roberto Vannacci, Susanna Ceccardi, Claudio Borghi, Anna Cinzia Bonfrisco, Mirco Carloni, Valeria Alessandrini, Mario Abbruzzese, Davide Bordoni, Franco Cardinale, Laura Cartaginese, Francesca Dionisi, Anna Menghi, Giovanna Miele, Antonio Tacconi, Matilde Tasselli

Movimento 5 Stelle: Carolina Morace, Dario Tamburrano, Gianluca Ferrara, Giovanna Basile, Giusy Esposito, Valentina Fazio, Federica Lauretti, Giuliano Pacetti, Stefania Volpi, Sergio Romagnoli, Mirella Emiliozzi, Valentina Pococacio, Emanuele Ceccato, Luca Alloatti, Stefano Cecere.

Pace Terra e Dignità: Michele Santoro, Benedetta Sabene, Raniero Luigi La Valles, JebFabio Alberti sejenalenols, Ginevra Roberta Bompiani, Giulia Ciafrei, Angelica Gatti, Ali Khalil detto Ali Rashid, Marta Grande, Roberto Mancini, Elena Mazzoni, Tiziano Rea, Rita Scapinelli, Vauro Senesi detto Vauro, Roberta Sforza.

Partito democratico: Elly Schlein, Nicola Zingaretti, Camilla Laureti, Marco Tarquinio, Beatrice Covassi, Dario Nardella, Daniela Rondinelli, Matteo Ricci, Elena Improta, Humberto Insolera, Alessia Morani, Marco Pacciotti, Teresa Bartoli, Antonio Mazzeo, Michele Franchi

Stati Uniti d’Europa: Gian Domenico Caiazza, Emma Bonino, Marietta Tidei, Eric Jozsef, Emanuela Pistoia, Rosa Maria Di Giorgi, Olga Surinova, Gerardo Stefanelli, Gianluca Misuraca, Silvia Bertolucci, Manuela Albertella, Giuseppina Bonaviri, Francesco Cappelletti, Tiziano Busca, Matteo Renzi.

Come si vota per le Amministrative

Si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell'unica lista che lo appoggia. Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del candidato sindaco. Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.

Per i comuni inferiori ai 5.000 abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga affiancata al simbolo della lista.

Per i comuni compresi tra 5.000 e 15.000, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare per questi ultimi domenica 23 giugno - dalle 7 alle 23 - e lunedì 24 - dalle 7 alle 15 (ballottaggio). Anche in questo caso, risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.

Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Inoltre, l’articolo 4, in deroga all’articolo 71, comma 10, del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali - Tuel - dice che “per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni sino a 15mila abitanti, ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista e il candidato a sindaco collegato, purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti e il numero dei votanti non sia stato inferiore al 40 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune”. Ossia, l’affluenza alle urne non dovrà essere più bassa del 40 per cento e almeno la metà di questi elettori dovrà garantire la propria preferenza al candidato.

Le sfide in provincia di Terni

Ecco i candidati sindaco nei 21 comuni della provincia di Terni al voto.

Acquasparta: Giovanni Montani (Siamo con Giovanni Montani, sindaco uscente), Claudio Ricci (Fare Comune). Allerona: Luca Cupello (Allerona Bene comune), Danilo Bellezza (Insieme per Allerona). Alviano: Giovanni Ciardo (Nuovi orizzonti, sindaco uscente), Fabio Andreucci (Viviamo Alviano). Arrone: Fabio Di Gioia (Arrone oggi). Baschi: Daniele Bernardini (Insieme domani, sindaco uscente), Giancarlo Racanicchi (Futuro Comune: territorio e generazioni unite). Castel Viscardo: Daniele Longaroni (Cammino comune, sindaco uscente), Bruno Cimicchi (Cambiare si può). Fabro: Giuliano Giuliacci (Fabro al centro), Simone Barbanera (Impegno comune). Ficulle: Gian Luigi Maravalle (CambiaMenti, sindaco uscente). Guardea: Giampiero Lattanzi (Costruire il futuro, sindaco uscente), Alfredo De Sio (Insieme per Guardea). Lugnano in Teverina: Alessandro Dimiziani (Uniti per Unire Lugnano). Montecchio: Federico Gori (Montecchio oltre, sindaco uscente), Antonella Ferretti (Montecchio civica). Montefranco: Rachele Taccalozzi (Montefranco Domani, sindaca uscente), Antonello Sinibaldi (Cambiamo insieme Montefranco). Montegabbione: Sebastiano Caravaggi (Ripartiamo. Persone e territorio), Fabio Roncella (Futuro Comune per Montegabbione, sindaco uscente), Francesca Muccifora (Montegabbione insieme). Monteleone d’Orvieto: Paolo Garofani (Monteleone Attiva). Penna in Teverina: Stefano Paoluzzi (Penna Domani, sindaco uscente), Valerio Cecca (Con voi Penna rinasce). Polino: Remigio Venanzi (Progetto Polino, sindaco uscente), Gianluca Matteucci (Noi per Polino), Saverio Matteucci (Alternativa Popolare). Porano: Marco Conticelli (Porano Conta!, sindaco uscente), Carmela Pamela Primieri (Uniti per Porano). San Gemini: Luciano Clementella (Cambiamo San Gemini, sindaco uscente), Leonardo Grimani (San Gemini cambia), Giuseppe Bracco (Unità e responsabilità per San Gemini). San Venanzo: Marsilio Marinelli (San Venanzo bene comune, sindaco uscente), Stefano Valentini (San Venanzo viva), Simone Rellini (Alternativa Popolare). Stroncone: Giuseppe Malvetani (Siamo Stroncone, sindaco uscente), Paolo Cianfoni (Insieme per Cambiare).

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