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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Elezioni europee, Stefano Bandecchi: “Presentato ricorso contro l’esclusione di Alternativa popolare”

Il sindaco di Terni e coordinatore nazionale del partito, Stefano Bandecchi: “Se il Governo, attraverso il Viminale, fa una nota precisa e dice in sintesi che Ap deve essere ammessa alle elezioni perché viene messo in opera con il Ppe, vi è un messaggio chiaro”

“I prossimi 8 e 9 giugno si voterà per le elezioni europee, Alternativa popolare ha presentato le proprie liste senza raccogliere le firme confidando nell’apparentamento con il Partito popolare europeo: la Corte d’appello di Roma ha respinto l’istanza, quella di Napoli la ha accolta. Quindi i laziali, i toscani, gli umbri e i marchigiani, per ora, non potranno votare Alternativa popolare, mentre potranno farlo gli italiani del sud. Ovviamente Ap ha presentato ricorso”.

Così Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e coordinatore nazionale di Alternativa Popolare ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, condotto dal direttore del giornale radio Gianluca Fabi e da Roberta Feliziani.

“Le leggi sulle campagne elettorali – ha detto Bandecchi, così come riportato dall’agenzia Dire - vanno fatte un anno prima, non a ridosso delle elezioni, forse questo non sarebbe successo. Se il Governo, attraverso il Viminale, fa una nota precisa e dice in sintesi che Ap deve essere ammessa alle elezioni perché viene messo in opera con il Ppe, vi è un messaggio chiaro. Ap è iscritta al Ppe, anzi ne è tra i fondatori e non è una casualità. Abbiamo tutta la documentazione firmata nella nostra ambasciata - ribadisce Bandecchi - dove si dice che il Ppe autorizza Alternativa popolare. Quando si parla di elezioni popolari europee, si guarda al gruppo europeo. Inutile girarci intorno: è il Partito popolare europeo che si candida in Italia attraverso Alternativa popolare”.

“La legge europea è chiarissima: il Ppe si presenta in Italia attraverso Ap, cioè due gruppi congiunti. Il Viminale, in extremis, il 29 aprile ha tentato di colmare questa lacuna e Ap sarà presente nel sud Italia. Quando abbiamo presentato il ricorso facendo notare che a Napoli hanno fatto questa norma, a Roma candidamente hanno negato di conoscere questa nota del Viminale”.

“Adesso mi aspetterei un nuovo intervento del ministro Piantedosi per dire ‘signori, a Roma probabilmente i giudici non hanno capito quello che ho scritto’ visto che stanno disconoscendo la sua comunicazione. Evidentemente, in Italia il Viminale non conta più niente”, conclude Bandecchi..

Aggiornamento

In base a un post pubblicato sulla pagina Facebook di Alternativa popolare Terni, il partito avrebbe vinto il ricorso in Corte di cassazione con conseguente riammissione della lista nella circoscrizione dell’Italia centrale. Vittoria che era stata anticipata dal segretario Bandecchi durante una conferenza stampa tenuta presso la sede dell'università Niccolò Cusano, nella quale aveva commentato: “Giustizia è stata fatta”.

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