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Elezioni a Terni, la Lega straripa: un messaggio dai cittadini all’amministrazione

Il Carroccio domina anche in Umbria con percentuali più alte rispetto alla media nazionale, in ripresa il Partito democratico, segno meno per Forza Italia e Movimento 5 Stelle

Lega straripante, in ripresa il Partito democratico, giù il Movimento 5 Stelle e Forza Italia, Fratelli d'Italia non conferma il trend nazionale. A Terni il dato delle elezioni Europee conferma, anzi avvalora la performance del carroccio a livello peninsulare.

Sono 17.736 i voti validi con una percentuale del 37,46% appena sotto a quella della media umbra al 38,18%. Un risultato significativo, seppur incomparabile con le precedenti amministrative dove erano presenti una moltitudine di liste e la dispersione di voti era naturalmente all’ordine del giorno. Tuttavia, l’elettore ternano ha voluto ulteriormente rimarcare il proprio pensiero e, seppur indirettamente, dare un segnale di fiducia anche alla maggioranza di Leonardo Latini. Il partito del primo cittadino incassa oltre 3.000 preferenze in più rispetto alla tornata precedente. Inoltre conquista il risultato più alto di tutta la sua storia, nella città dell’acciaio. Si apre dunque la riflessione anche a livello amministrativo nonostante, lo ribadiamo, la tornata è imparagonabile per affluenza alle urne, tipologia di elezione e liste presenti.

Nonostante le difficoltà incontrate in questi undici mesi il consenso alla giunta è stato, seppur indirettamente, confermato ed ulteriormente rimarcato. Uno stimolo per accelerare specificando che i rapporti di forza, all’interno della maggioranza di centrodestra, sono sempre più evidenti. Degli altri partiti presenti c’è una Forza Italia in evidente calo (-1800 circa rispetto al primo turno del 2018), mentre Fratelli d’Italia non conferma il dato nazionale attestandosi al di sotto della soglia amministrativa (-400 circa).

Chi invece può guardare al futuro con un pizzico di fiducia è il Partito democratico che torna al secondo posto con il 23,47%. A Terni, nel 2018, si ereditavano le macerie della precedente amministrazione dimissionaria. In Umbria quelle della presidente Catiuscia Marini, confermate da pochi giorni. Insomma una situazione non del tutto idilliaca per presentarsi davanti agli elettori. Tuttavia i Dem quasi doppiano il risultato del 2018 passando da 6336 a 11109 voti di lista. 

In netta discesa il Movimento 5 Stelle che fa segnare quasi oltre 4.000 voti rispetto al 2018. Probabilmente, anche a livello decentrato, qualche riflessione dovrà essere fatta dagli esponenti pentastellati locali. Infine il dato votanti: 48.249 (56,05%) Schede nulle: 687 Schede bianche: 218 Schede contestate: 3.

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