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Elezioni Europee, Valentina Pococacio: “Siamo gli unici a portare un messaggio di pace. Fortunatamente Bandecchi non entrerà mai nel Parlamento”

Intervista alla candidata del Movimento cinque stelle in vista delle prossime consultazioni

Una candidata ternana nella lista presentata dal Movimento 5 Stelle nella circoscrizione centro. Con oltre trecento preferenze Valentina Pococacio si è assicurata l’opportunità di far parte della squadra pentastellata alle prossime elezioni europee. Unica candidata umbra del M5S il prossimo 8-9 giugno, ha infatti partecipato alle consultazioni online che hanno interessato gli iscritti, rientrando dunque nel novero dei partecipanti.

Due consiliature alle spalle ed una militanza di oltre dieci anni nel Movimento: “Faccio politica per senso di comunità all'interno del territorio dove abito. Seguivo il blog di Grillo e nel 2012 decisi di partecipare alla prima riunione, nell'anno successivo mi sono occupata della delibera sulla strategia rifiuti zero. Tematiche come la questione ambientale, il rispetto e l’onorabilità delle istituzioni, lo spiccato senso di giustizia sono gli elementi cardine in cui mi riconosco e che rispecchiano l’identità del nostro partito”.

La prima volta in consiglio comunale: “Chiesi di essere collocata all’ultimo posto della lista. Alla sottoscritta interessava l’attivismo politico più che far parte dell’assise di Palazzo Spada. Erano anni piuttosto impegnativi e la città rispondeva presente attraverso coinvolgimento e partecipazione. Tutto ciò non l’ho riscontrato durante la penultima e soprattutto nella consiliatura attuale. L’attenzione si è abbassata sui temi portati ed i cittadini sono meno coinvolti dal dibattito”. Una curiosità: “Sono entrata in consiglio con il terrore di parlare in pubblico. Dopo l’intervento mi resi conto che potevo essere all’altezza. Sono stati anni piuttosto impegnativi, soprattutto perché ho cercato di acquisire competenze e votare in base al contenuto degli atti più che assumere posizioni strumentali”.

Le mancano le sedute in Comune?: “Dopo un periodo così lungo qualcosa di bello resta. Tuttavia sono contenta di non far parte dell'attuale composizione della plenaria. Mi sarei arrabbiata a più riprese. Assistiamo a scene deplorevoli e deprimenti. Ricordo che mi imbarazzava mangiare anche un biscotto in quell’aula. Il tipo di approccio non è conciliabile con una posizione istituzionale. Occorre anche sottolineare che le opposizioni rappresentano la maggioranza dei votanti in città, mai accaduto in precedenza”. Dell’amministrazione a guida Bandecchi: “Ho assistito ad una serie in sequenza di retromarce. Purtroppo l’unica cosa che si è realizzata è alquanto macabra e riguarda Gaza. Fortunatamente Bandecchi non andrà mai in Europa, questo rischio non lo corriamo”.

Europa che diventa centrale per molti temi, uno su tutti proprio quello delle guerre: “Siamo gli unici che portiamo un messaggio di pace. Siamo di fronte ad una svolta epocale e occorre scongiurare il pericolo di una terza guerra mondiale. Pertanto è necessario andare a votare anche per tale motivo”. Il territorio ternano quanto è distante dall’Europa?: “Ci sono alcune tematiche che devono essere sottoposte all’attenzione del Parlamento come ambiente, sviluppo industriale e tutela delle eccellenze come l’enogastronomia. Per tentare un avvicinamento occorre cambiare approccio. La Regione Umbria è stata incapace di gestire i fondi del Pnrr in modo ambizioso, dopo lo sforzo del presidente Conte nel reperirli. Va cambiata la prospettiva”.

Cosa le lascia la campagna elettorale? “Spesso mi capita di sentire questa frase ‘La nostra Valentina’ quando partecipo ai gruppi del Movimento cinque stelle. Un piccolo riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni a supporto di idee e progetti”.

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