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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica

Elezioni d’estate, l’incubo delle firme: “È come scavalcare l’Everest con le infradito”

Appello di Unione popolare e Italexit: “Pochissimi dovranno compiere questo eccezionale sforzo. La casta dei partiti maggiori e i loro alleati sono esentati dal raccogliere le firme”

Qualcuno direbbe: è la democrazia bellezza. Ma forse c’è anche qualcosa di più. Fatto sta che l’appuntamento elettorale del prossimo 25 settembre ha messo in moto la macchina dei partiti. I motori sono roventi non solo nelle segreterie dove si decidono “patti” e nomi per le candidature. Ma soprattutto tra le fila di quei partiti che, prima di tutto, devono raccogliere le firme per “esserci”.

“Quarantamila firme in pochi giorni, in un periodo particolare come quello di ferragosto, con città svuotate dalle ferie estive e dal caldo torrido”. Così Unione Popolare, il movimento che fa capo a Luigi De Magistris e che si presenterà alle Politiche con un’unione composta da DeMa, le parlamentari di ManifestA, Potere al Popolo!. “In pochissimi dovremo compiere questo eccezionale sforzo. La casta dei partiti maggiori, infatti, è esentata dal raccogliere le firme. Non soddisfatta dell'enorme privilegio, attraverso appositi emendamenti, ha esteso l'esenzione anche ai propri alleati, ai partiti minori satelliti. Un vero e proprio scandalo istituzionale: l’obbligatorietà della raccolta firme, è, di fatto, aggirata e vale solo per le forze politiche fuori dal Palazzo”.

“La prima sfida – dice il senatore Gianluigi Paragone, leader di Italexit che sabato sarà ai giardini della Passeggiata di Terni - sarà quella di raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali, superando lo scoglio imposto dalle norme stringenti per la raccolta delle stesse. La lista per presentarsi alle urne deve raccogliere 750 o 1.000 firme in ogni collegio. Farlo ad agosto è come scavalcare l’Everest con le infradito. Rischia di essere l’ultimo grande paradosso della crisi della democrazia”.

Per questo dai partiti “minori” arriva l’appello ai cittadini. “Chiediamo a tutti un esercizio di democrazia, una firma per poter dare vita a un nuovo progetto politico pacifista, internazionalista, ambientalista e femminista, un’alternativa antifascista e antirazzista – scrivono da Unione popolare - Al di là dell’appartenenza politica e del voto finale, chiediamo alla comunità cittadina di dare la possibilità ad Unione popolare di partecipare alle elezioni di settembre. Ci sono solo pochissimi giorni per raccogliere le firme”.

“Per chi volesse dare una mano e firmare - indicano da Unione popolare - i luoghi dove poterlo fare sono: gli uffici del Comune di Terni (Palazzo Spada) dal lunedì al venerdì (ore 9-13), martedì e giovedì (15.30-17.30) presso l'Urp, sportello del cittadino in via Roma 36. È possibile firmare anche nei comuni di: Amelia, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Narni, Sangemini, Assisi, Spoleto, Trevi, Foligno, Magione, Corciano, oltre che in quello di Perugia. Prestissimo l’elenco prevedrà altri comuni. Si può firmare anche presso: Federazione Rifondazione Comunista, via Mentana, 48/E Terni oggi, giovedì 11 (10-13 e 16.30-19) e domani, venerdì 12 (10-13 e 16-18.30) oltre che presso il circolo Prc “Alda Merini”, piazza Garibaldi, Narni, da Venerdì 12 a Giovedì 18 dalle 18 alle 21 e presso il Csa Germinal Cimarelli, via del Lanificio 19 A, Terni, Giovedì 11 alla cena popolare”.

“Vi aspettiamo sabato alle 18 con Gianluigi Paragone – è l’invito di Italexit per le 18 alla Passeggiata - che vuole incontrare i cittadini ternani e guardarsi negli occhi, che non è la stessa cosa che guardarsi attraverso uno schermo. Tutti i giorni della settimana dalle 17 alle 20 davanti a palazzo Spada, accanto alla chiesa di san Salvatore ci sarà la raccolta firme che permetterà ad Italexit, partito del dissenso, di correre per vincere le elezioni del 25 settembre”.

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