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Politiche, riconteggio con suspence e possibile ribaltone: niente “secondo” Pd, dentro i Cinque Stelle

Potrebbe cambiare la squadra di parlamentari umbri usciti dalle urne del 25 settembre: i “resti” di +Europa farebbero guadagnare un seggio a Forza Italia e l’altro al Movimento. A scapito del Pd

Appuntamento 13 ottobre. La truppa dei parlamentari ternani e umbri ha segnato in agenda la data in cui si riuniranno per la prima volta camera dei deputati e senato della Repubblica. L’elenco degli ufficiali potrebbe però non essere quello ad oggi noto. Eccolo.

Fratelli d'Italia   LA PORTA CHIARA           UMBRIA              UMBRIA - P01

Fratelli d'Italia   PRISCO EMANUELE         UMBRIA              UMBRIA - P01

Partito Democratico       ASCANI ANNA  UMBRIA              UMBRIA - P01

Partito Democratico       SPINELLI PIERLUIGI         UMBRIA              UMBRIA - P01

CAMERA             Umbria U01 - Terni         Raffaele Nevi (Centrodestra - Fi)

CAMERA             Umbria U02 - Perugia    Virginio Caparvi (Centrodestra - Lega)

Chiara La Porta è stata anche eletta in Toscana e dunque lascia il posto a Marco Squarta, attuale presidente del consiglio regionale dell’Umbria.

L’ingresso di Spinelli e l’esclusione del Movimento 5 Stelle ha colto di sorpresa le segreterie dei partiti, soprattutto quella pentastellata, che così rischia di restare fuori dall’assemblea legislativa nazionale. Vittima di una legge elettorale sciagurata e di una riforma – quella del taglio dei parlamentari – che porta proprio la firma del Movimento.

Potrebbe però non essere detta l’ultima parola: +Europa ha chiesto il riconteggio dei voti per vedere – nero su bianco – se davvero la sorte delle urne sia stata così beffarda da lasciare il partito di Della Vedova fuori dallo sbarramento per una di voti. O se, al contrario, ci sia qualcosa da sistemare.

E a proposito di +Europa, sembra che proprio la riassegnazione dei consensi del partito – conteggiata in maniera errata secondo i perversi meccanismi del Rosatellum – rischierebbe di mutare la composizione del team di onorevoli.

Perché i “nuovi” conti assegnerebbero sì quattro seggi al centrodestra, ma due a Fd’I, uno a Lega e l’altro a Forza Italia (ora sono 3 Fd’I e uno Lega), uno al Pd (e non due, da cui l’esclusione di Spinelli) e un altro al Movimento. Totale, sei.

“Ci potrebbero volere un paio di giorni”, si dice nei corridoi post elettorali. Intanto, l’elenco ufficiale dice altro.

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