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Elezioni a Terni, “idea” primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra

La proposta sul tavolo della coalizione convocata per martedì 14 marzo: “Volontà condivisa di costruire insieme un’alternativa valida al centrodestra”

Primarie nel centrosinistra per scegliere il candidato sindaco a Terni in vista del voto del 14 e 15 maggio? Sì, no, forse. La proposta sarà tra gli argomenti all’ordine del giorno della riunione doi coalizione in programma martedì 14 marzo in città.

Nelle note che accompagnano la convocazione dell’incontro, Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Articolo 1, Partito socialista e Civici X fanno riferimento alla “volontà condivisa di costruire insieme un’alternativa valida al centrodestra, nelle città dove governa, e di consolidare le esperienze di governo esistenti, laddove presenti. Un’alternativa che dovrà essere omogenea in tutte le città che si recheranno al voto il prossimo maggio”.

Forse è questo il passaggio più rilevante, sottolineato ancora dal fatto che “il percorso da intraprendere non potrà prevedere veti da parte di nessuna delle forze politiche in campo nei confronti delle altre”.

Da qui l’obiettivo di “fare una sintesi anche nelle città dove questa appare più complessa. Il nostro impegno dunque va avanti, con la consapevolezza che non esistono partite già perse e che il centrodestra, tra correntismi e personalismi, sta offrendo in alcune realtà uno spettacolo non certo edificante”.

Percorso unitario che potrebbe dunque portare ad una candidatura unica nel centrosinistra,, al netto del fatto che di candidati in campo già ce ne sono: Claudio Fiorelli – consigliere uscente del Movimento 5 Stelle - per il “polo alternativo” e José Maria Kenny, che ha invece raccolto il sostegno del Partito democratico.

“Ci sono tante persone che in questi giorni ci stanno esortando a portare avanti un progetto unitario per dare un’alternativa politica alla città – dice in una nota il M5S di Terni - Non è nostro interesse disattendere questa speranza di cambiamento e sottrarci al confronto, che invece abbiamo sempre portato avanti, tenendo fermi come capisaldi la credibilità, la necessità di rinnovamento e la garanzia politica di un programma”.

“Purtroppo, in queste ore alcuni protagonisti del centrosinistra locale stanno già prendendo pubblicamente le distanze da questi appelli accorati che arrivano non solo da Terni, ma da tutta l’Umbria. Forse non si rendono conto che in questa settimana, dopo lo strappo di Fratelli d'Italia e la sfiducia al sindaco Latini, lo scenario è totalmente cambiato e un ulteriore confronto non è solo necessario ma nell'ordine delle cose”.

I pentastellati aprono dunque al confronto, ma mettono alcuni paletti: “Come polo alternativo è già stato intrapreso un percorso concreto. L’unico progetto strutturato e basato sulla necessità di rinnovamento della classe politica locale, anche in chiave generazionale. E soprattutto è stata individuata una candidatura a sindaco di altissimo profilo capace di sconfiggere una destra litigiosa e priva di progettualità”.

E quindi, forse la porta delle primarie non è proprio del tutto aperta.

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