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Giovedì, 18 Aprile 2024
Politica

Elezioni a Terni, il “grande centro” parte male: “Nessuna condivisione sul candidato Cianfoni”

La nota di Azione dopo la presentazione dell’Assemblea degli innovatori: “Non è iscritto al partito e non riconosce in noi la sua famiglia politica”

Se l’obiettivo era quello di “costruire un’alleanza centrista”, forse è il caso di ricalibrare il tiro. Perché il primo effetto della candidatura di Paolo Cianfoni, alfiere dell’Alleanza degli innovatori, è stato quello di suscitare le “ire” di Azione. Almeno, di Azione Terni.

Un passo indietro. Anticipando che l’Alleanza stava lavorando su una “rosa di tre nomi” da presentare all’assemblea per poi scegliere quale sarebbe stato il candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative di Terni, Marco Sciarrini – coordinatore del comitato politico dell’Alleanza – aveva spiegato che quel nome avrebbe potuto in qualche modo funzionare anche da “calamita” nei confronti di quelle realtà politiche che, ad oggi, non avevano ancora espresso, almeno ufficialmente, una loro scelta. E il riferimento era ad Azione, Italia viva, +Europa ma anche agli “scontenti” del centrodestra e a quei movimenti civici ancora senza appartenenza.

Quarantotto ore dopo l’assemblea, gli Innovatori hanno presentato la candidatura di Paolo Cianfoni, dipendente di Confartigianato Terni, già consigliere comunale durante la consiliatura Ciaurro e membro del consiglio di amministrazione dell’ex Centro multimediale di Terni.

Oltre che, per alcuni, iscritto proprio ad Azione.

A stretto giro di posta, a replicare è il segretario provinciale del partito di Carlo Calenda, Marco Mazzalupi. Con queste parole: “Rispetto alla notizia circolata circa la candidatura a Sindaco da parte di altre realtà di Paolo Cianfoni quale iscritto ad Azione, tengo a precisare che ad oggi, per quanto ci consta, non risulta iscritto. E che secondariamente soprattutto, se avesse riconosciuto in Azione la sua famiglia politica, avrebbe senz’altro comunicato al sottoscritto che conosce da anni, piuttosto che al segretario regionale, la sua volontà di mettersi a disposizione come candidato sindaco”.

Nessun rapporto dunque tra Azione Terni e il candidato Cianfoni. Ma nella nota di Mazzalupi c’è dell’altro: “Preso atto dunque che nulla di tutto ciò è avvenuto e alla luce del fatto che in un incontro con coloro che oggi lo candidano avvenuto mercoledì, nessun riferimento è stato fatto alla sua candidatura – precisa il segretario provinciale - non possiamo che prendere atto del fatto che non c’è e non c’è stata, né da parte sua né da parte coloro che oggi lo candidano e mezzo stampa, alcuna intenzione di condividere un percorso con Azione”.

Le premesse non sono buone e l’alleanza di centro parte col piede sbagliato. Tanto che, seppure non ancora in forma ufficiale, Azione terrebbe “caldo” il nome di Santino Rizzo come potenziale candidato sindaco. Anche se da qui al 15 aprile di strada ancora ce n’è. Così come ci potrebbe anche essere il tempo per ricucire relazioni cominciate non proprio sotto la migliore stella.

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