Coronavirus: “Il governo scarica i problemi sui sindaci”. Gentiletti (Senso Civico): “Evitare polemiche strumentali”

La nota dei sindaci umbri della Lega e la risposta del capogruppo di Senso Civico: “ I cittadini abbiano fiducia nelle istituzioni soprattutto locali"

foto di repertorio

I sindaci leghisti dell’Umbria hanno diffuso una nota a seguito degli ultimi provvedimenti annunciati dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nello specifico Leonardo Latini (Terni), Stefano Zuccarini (Foligno), Francesca Mele (Marsciano), Manuel Petruccioli (Giano dell'Umbria), Fabrizio Gareggia (Cannara) e Luca Carizia (Umbertide)

“Il Governo Conte scarica i problemi e le responsabilità sui sindaci dopo aver fatto la stessa cosa prima con gli ospedali, poi con i governatori di Regione – scrivono - Ancora una volta abbiamo assistito ad una conferenza stampa che ha creato delle false aspettative: il premier Conte ha annunciato di aver sbloccato 4,3 miliardi di euro del fondo di solidarietà per i comuni, ma non ha specificato che tali risorse erano già state messe a bilancio e quindi non rappresentano alcun aiuto ulteriore per gli enti locali. Inoltre annuncia di aver aggiunto 400 milioni di euro per erogare buoni spesa e generi alimentari per fronteggiare l’emergenza economica che sta attanagliando il paese, ma ancora una volta anticipa l’uscita del DPCM creando solo problemi e confusione”. Alcune quesiti posti: “Quali sono i criteri di ripartizione ai comuni? Quali sono i criteri di accesso al contributo da parte dei cittadini? Qual è il meccanismo di erogazione del materiale? Chi dovrà occuparsene e in che modo per evitare assembramenti?”

Molte persone già ci stanno scrivendo per capire cosa devono fare per accedere a questi aiuti, ma non ci hanno messi nella condizione di dare risposte minime. Lunedì mattina rischiamo di trovare alla porta dei comuni tanti cittadini ai quali non potremo dare risposte. Ancora una volta la questione è stata gestita con mancanza di metodo e senza il coinvolgimento degli enti locali. In questa fase così delicata invitiamo i cittadini ad attendere ulteriori indicazioni sulle metodologie che verranno adottate per la richiesta e la distribuzione dei generi alimentari. Da parte nostra non rimarremo inermi – chiosano i sindaci - ad attendere che ci vengano fornite pseudosoluzioni dall'alto inefficaci ed inadeguate. I nostri cittadini e i nostri territori meritano molto di più”.

La risposta di Alessandro Gentiletti di Senso Civico

“Certamente le misure del governo potevano essere illustrate in modo più efficace, anche per evitare confusioni fra anticipo del fondo di solidarietà e stanziamenti per l'emergenza alimentare. Ad ogni modo - dichiara il capogruppo di Senso Civico - l'anticipazione di 4,3 miliardi ai comuni è positiva, perché dà liquidità alle nostre casse fin da subito. Lo stanziamento di 400 milioni aggiuntivi per le necessità alimentari sono una misura ponte, che potrà soprattutto servire finché non saranno effettive altre misure, come cassa integrazione e indennità degli istituti previdenziali. La scelta dei comuni come presidi di frontiera è inoltre opportuna, perché hanno il polso del territorio. I cittadini quindi abbiano fiducia nelle istituzioni soprattutto locali: le difficoltà applicative saranno affrontate e risolte. Grazie a quei sindaci che, nonostante queste difficoltà e la confusione dovuta anche al momento di emergenza, evitano ogni polemica strumentale dettata da ragioni partitiche, e lavorano duramente per le loro comunità. Si distinguono ancora una volta e i cittadini avranno memoria di loro.

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Michele Rossi: "Siamo una comunità"

“Non è il momento di forzare troppo la polemica e il disappunto politico - dichiara il caprogruppo di Terni Civica Michele Rossi - Dispiace però che anche stavolta si rischi di alimentare false aspettative con le amministrazioni locali che si troveranno nella frustrante situazione di non poter aiutare i cittadini come si vorrebbe e dovrebbe. Ma sono altresì certo che questa amministrazione farà comunque di tutto perché si possano individuare anche altre somme, nei vincoli di un bilancio assai ferreo e complicato come il nostro, ad oggi inutilizzate, risparmiate e dunque non spese da destinare al sostegno dei cittadini indigenti. Infine rimane l'impegno di ognuno di noi perché la solidarietà mostrata nei primi giorni, con il sostegno agli operatori sanitari, i momenti di incoraggiamento come le canzoni dai balconi, ci ricordi che oggi più che mai siamo una comunità e che il sostegno reciproco è necessario ed indispensabile perché nessuno può salvarsi da solo e perché il morbo che ci appesta non sia il colpo di grazia della nostra società”.

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