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Giovedì, 18 Aprile 2024
Politica

Terni, Federico Cini: “Esperienza stimolante quanto ricca di spunti. Confrontarsi con il privato equivale ad essere il portavoce della città”

L’assessore all’urbanistica: “La candidatura in ticket con Giovanna Scarcia per testimoniare unità, visione comune e proseguire insieme la strada già tracciata”

Un percorso politico in crescendo, in una consiliatura ormai agli sgoccioli per Federico Cini. Dopo essere entrato a palazzo Spada, nelle fila della Lega, è stato poi chiamato dal sindaco Leonardo Latini a ricoprire il ruolo di assessore all’urbanistica. Un incarico che ha portato a termine fregiandosi di una particolarità. All’interno dell’esecutivo è infatti risultato l’amministratore più giovane, computando anche i tre rimpasti portati a compimento dal primo cittadino.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it Federico Cini racconta il suo percorso, culminato con l’iscrizione nella Lega avvenuta nel corso del 2012: “Sono nato ad Avigliano Umbro e cresciuto a Terni. Ho completato le superiori al liceo Galilei per poi trasferirmi a Milano per motivi di studio. Ho infatti conseguito una laurea al Politecnico in ingegneria informatica. Sono rientrato in città per questioni meramente affettive, legate al territorio. Avendo vinto un concorso ho avuto l’opportunità di lavorare presso l’ITT San Gallo. La mia intenzione era quella di coniugare la professione di docente a quella di consulente. Tuttavia è arrivata la chiamata del sindaco, rivedendo un pochino i miei piani”. Altra particolarità: “Non ho mai smesso di studiare conseguendo una laurea in Economia, durante il periodo dell’emergenza sanitaria”.

L’esperienza da prof: “Davvero bella quanto stimolante poiché l’insegnamento era nelle mie corde. All’Istituto Tecnico Tecnologico l’ambiente lavorativo è davvero eccezionale con una qualità, sotto il profilo multidisciplinare, davvero elevata”. I corsi distribuiti tra mattina e sera: “La differenza è abbastanza chiara poiché la sera ti confronti con persone che hanno un interesse particolare, nel conseguire un diploma che prima non avevano ottenuto. Mi sono ritrovato in classi con alunni più grandi di me e pertanto si costruiscono anche dei rapporti speciali. Durante la mattinata il clima è più frizzante e ci sono una marea di talenti che potrebbero essere valorizzati. E’ tutta una questione di aspirazione, da parte dei singoli studenti. Sicuramente è il posto in cui voglio stare, al netto di come andrà a finire la tornata amministrativa”.

L’iscrizione alla Lega: “Dal primo giorno utile. Una tessera rinnovata anno dopo anno, poiché ero davvero affascinato dalla linea seguita dal nazionale. Sono sempre rimasto nel partito, diventandone anche segretario”. Anno 2018: “Ci siamo ritrovati a gestire le criticità lasciate dalle precedenti amministrazioni. A quel punto la scelta è ricaduta su Leonardo Latini, costruendo un percorso sulla sua candidatura a sindaco ed andò piuttosto bene. Sono entrato in Consiglio comunale, qualche mese dopo la costituzione dell’assemblea. E’ stata una bella esperienza proficua, poiché con alcuni esponenti della plenaria ho anche stretto un rapporto di amicizia. Certo durante il Covid è stata un poco depotenziata. Ci sono stati dei momenti concitati a seguito di argomenti piuttosto dibattuti. Non mi sono mai sottratto al confronto”. 

La chiamata di Latini: “All’inizio ero un poco perplesso, poi ho accettato di buon grando. Ci vuole tempo per ambientarsi in un ruolo, come quello di assessore, piuttosto delicato. Alla fine l’esperienza è stata divertente, ricca di spunti quanto stimolante. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con tecnici, dirigenti e colleghi. La chiave delle mie deleghe (urbanistica ed edilizia ndr) è il dialogo con i singoli cittadini e professionisti. Un assessorato che magari porta meno visibilità. Tuttavia consente di instaurare rapporti pratici con le persone. A volte ho constatato interessi convergenti – aggiunge l’assessore – tra chi magari pensa al bene comune ed altri a cui interessa il proprio tornaconto. Quando ti confronti con il privato sei il portavoce della città”.

La mancata ricandidatura di Leonardo Latini: “In politica lo devi mettere in conto, dato che sono dinamiche che possono verificarsi. Sotto il profilo umano non l’abbiamo vissuto bene, è stato un periodo molto pesante. Tuttavia è necessario poi reagire per onorare l’impegno e provare a portare avanti ciò che è stato fatto. Insieme a Giovanna Scarcia – conclude – abbiamo così deciso di candidarci in ticket, alle prossime elezioni amministrative per testimoniare unità, visione comune e proseguire insieme la strada già tracciata”.

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