'Guerra dell'acqua', Pd e Terni Immagina: "Asm gioiello di famiglia del nostro comune"

Presentato nella sala consiliare di Palazzo Spada un atto di indirizzo: "Prospettive di futuro di Asm" con firmatari Paolo Angeletti (Terni Immagina); Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis (Pd)

“Ci rammentano che facciamo mera opposizione senza fare proposte. Siamo qui proprio per questo: presentare un atto di indirizzo su un tema caro all’intera cittadinanza”. I consiglieri di minoranza Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis (Pd) e Paolo Angeletti (Terni Immagina) hanno tenuto una conferenza stampa, a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale, sviluppando le loro perplessità a seguito di quanto accaduto lo scorso 10 dicembre dopo l’ipotesi di cessione del 15% delle quote SII ad Umbria 2: “Ciò che è avvenuto ha un significato ben preciso. La maggioranza è sempre esclusa dalle decisioni della giunta”. Riferendosi alla delibera alla quale ha fatto seguito la seduta, poi sospesa, a causa della mancanza del numero legale degli aventi diritto: “La stessa maggioranza è sfilacciata. Inoltre, a nostro avviso, non è un’operazione vantaggiosa per Asm che rappresenta un gioiello di famiglia del comune, in un’ottica di visione strategica. Ci auguriamo un ripensamento quantomeno di alcuni consiglieri come atto propositivo e di apertura per il prossimo futuro”

Atto di indirizzo Pd e Terni Immagina   

“La gestione di acqua, gas, energia attraverso i servizi svolti da Asm è fondamentale per il ciclo  di vita della nostra comunità e va trovata la giusta soluzione tra controllo pubblico e azioni di mercato che consentano di sviluppare gli assets produttivi nell’ottica dell’efficientamento dei servizi – scrivono i firmatari – ed inoltre che è possibile pensare allo sviluppo di Asm anche attraverso una holding ad intera partecipazione pubblica e società partecipate del gruppo aperte ad azionariato diffuso modello pubblic company”.

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Si impegna pertanto sindaco e giunta: “A percorrere e mettere al centro dei programmi di sviluppo del territorio le strategie riguardanti i fattori di crescita di Asm Terni Spa, individuando le opportune scelte di politica industriale degli assets aziendali, garantendo in ogni caso il controllo pubblico e strategico dell’azienda da parte del comune. A ripensare lo sviluppo di Asm – è scritto nell’atto - anche attraverso una holding ad intera partecipazione pubblica e società partecipate del gruppo aperte ad azionariato diffuso modello public company. Ad avviare percorsi di aggregazione con altre società pubbliche non quotate in borsa tenendo conto della normativa “Madia” per rafforzare la dimensione aziendale, con percorsi di potenziamento economico. A predisporre accanto al piano regolatore comunale strumenti come il piano energetico digitale per controllare costantemente tutte le fonti di criticità e di sviluppo ecosostenibile in un’ottica di smart city, per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione degli inquinamenti per l’aumento della produzione energetica da fonti rinnovabili

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