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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Il Comune: messa per il nuovo anno scolastico. Gentiletti: si pensi anche a chi non è cattolico

Martedì 18 la celebrazione a san Francesco presieduta dal vescovo Piemontese. Alessandrini: festa e preghiera. Il consigliere di Senso civico: ricordiamoci Costituzione e Concordato

Festa, preghiera. Con un pizzico di storia e di diritto e una spolverata, leggera, di polemica.
Martedì 18 settembre è in programma una messa per gli studenti delle scuole superiori ternane in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico. La celebrazione si terrà nella chiesa di san Francesco, in occasione della ricorrenza di san Giovanni da Copertino, patrono degli studenti e degli esaminandi.

L’annuncio dell’appuntamento è però occasione di un confronto a distanza tra l’assessore comunale alla scuola, Valeria Alessandrini, ed il consigliere comunale di Senso civico, Alessandro Gentiletti.
“Sono davvero felice - dichiara Alessandrini - che il nuovo anno scolastico venga salutato con questa iniziativa. Insieme al vescovo di Terni, Giuseppe Piemontese, abbiamo deciso di riunire gli studenti e le famiglie di Terni in una occasione di festa e di preghiera. In un momento difficile come questo dal punto di vista economico, sociale, familiare e di crisi dei valori, è importante ricostruire quello spirito di comunità che purtroppo oggi stiamo lentamente perdendo. Questa potrebbe essere l’occasione per ripartire e tornare a credere nuovamente nelle fondamenta della società, nelle istituzioni, nel mondo della scuola, ma soprattutto in noi stessi e negli altri”.

Tutto bene, o quasi. A stretto giro di posta, le dichiarazioni di Alessandrini vengono riprese da Gentiletti. “Apprendo dalle parole dell’assessore alla scuola che il 18 settembre vi sarà una messa di inizio anno scolastico presieduta dal vescovo, padre Giuseppe Piemontese. Se potrò parteciperò anche io. Devo però ricordare all’amministrazione che la Costituzione, sulla quale il sindaco ha giurato, ed il Concordato del 1986, ci ricordano il dovere di praticare il pluralismo nelle cose di Stato. Richiedo, pertanto, senza polemica, che l’amministrazione si adoperi quanto prima per garantire simili momenti di festa anche a tutti gli appartenenti a comunità diverse dalla cattolica e che insieme possiamo prendervi parte ufficialmente”.

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