Il Pd attacca Melasecche: “Una campagna elettorale basata sulle pre-inaugurazioni”

I consiglieri contro l’assessore candidato alle Regionali: “Si è intestato anche il palazzetto dello Sport che da consigliere d’opposizione avversava”

Non ci stanno, i consiglieri comunali del Pd. E attaccano così l’assessore Enrico Melasecche, candidato alle Regionali per la Lega, accusato di basare la sua campagna elettorale su “pre-inaugurazioni”, soprattutto riguardanti interventi delicati ed estremamente significativi per la città, caratterizzati da percorsi lunghi e tutt’altro che semplici, partendo dal palazzetto dello sport.

Il palazzetto dello sport

“Nella foga della campagna elettorale e nel suo ego voluminoso – affermano in una nota Valdimiro Orsini, Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis - l’assessore Enrico Melasecche si è intestato anche il Palazzetto dello Sport, un’opera che quando era oppositore in Consiglio Comunale aveva avversato e che anche una volta divenuto assessore lo ha visto protagonista di un braccio di ferro con l’allora suo collega Fabrizio Dominici.

Il palazzetto dello sport è un’opera fortemente voluta dalla precedente amministrazione, con un percorso avviato e ideato dall’allora assessore ai Lavori Pubblici che con tenacia ha portato avanti un progetto che non ha costi per il Comune ma che ha grandissimi benefici per la città, in quanto dota Terni di una struttura polifunzionale di primissimo livello e che porterà all’intera riqualificazione dell’area del Campo Boario. Una zona – altra intuizione e programmazione della passata amministrazione – che svolgerà una funzione attrattiva importantissima, a ridosso del raccordo autostradale, ma vista la sua vicinanza con il centro cittadino, anche un ruolo di supporto per la zona centrale di Terni.

Troviamo irrispettoso delle dinamiche del confronto elettorale e delle sue regole che il palazzetto diventi una pre-inaugurazione utilizzando la sala del consiglio comunale e palazzo Spada che non è la sede di partito di questa o quella forza politica, ma la sede delle istituzioni cittadine.

D’altronde l’assessore non ha alcuna remora arrivando persino ad utilizzare vicende che sono ancora ferite aperte per la città di Terni e che solo l’opportuno intervento della prefettura ha impedito che diventassero occasione di inaugurazione in campagna elettorale

Dalla fontana di piazza Tacito al Verdi passando per piazza del Mercato

L’assessore, nonché candidato alle regionali, è da tempo preda di una bulimia elettorale che lo porta ad annunci frettolosi, come quelli per la fontana di piazza Tacito, o per il Verdi con un’ipotesi progettuale che è stata spacciata per la definizione di una vicenda che è ancora lontano da concludersi, o come l’annosa vicenda di piazza del Mercato, ancora in attesa della sentenza del Consiglio di Stato e di un accordo con la società Superconti ma già data per risolta. D’altronde le sue capriole sono note alla città, ad iniziare dal taglio degli alberi pericolanti – uno scempio quando lui era a fare opposizione, divenuto ora una misura di sicurezza indispensabile. Per non parlare del riuscito cavalcavia di Cospea che ha visto Melasecche fare fiamme e fuoco negli anni scorsi per poi arrivare addirittura ad inaugurare l’opera.

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