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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Politica

Terni, Francesco Filipponi: “Coalizione unita anche alle amministrative. Basta folklore occorre affrontare i veri problemi della città”

Il capogruppo del Partito democratico: “Sanità, istruzione e sviluppo economico sono le tematiche cruciali per il rilancio del capoluogo”

‘Un patto avanti’ è il claim utilizzato dal campo largo per ritrovarsi in vista dei prossimi impegni elettorali. Una svolta, dopo le elezioni amministrative di Terni che accomuna Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Psi e movimenti civici, con l'adesione anche del coordinamento regionale di Democrazia Solidale-Demos. Dopo l’evento inaugurale, risalente allo scorso 21 gennaio, la coalizione procede verso le amministrative e le regionali, lavorando su un fronte comune.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it è intervenuto Francesco Filipponi, capogruppo del Partito democratico a palazzo Spada e capace di ottenere il maggior numero di preferenze, al termine della consultazione amministrativa della scorsa primavera: “L’obiettivo è estendere il campo largo a tutti i Comuni che andranno al voto, ad inizio giugno. Inoltre per i municipi sopra i 15 mila abitanti presenteremo anche i nostri simboli”. La riflessione dopo la sconfitta cocente di Terni: “Le divisioni in campagna elettorale non hanno affatto aiutato. Da questa consapevolezza nasce la necessità di organizzare iniziative congiunte, a partire dalla raccolta firme a sostegno del salario minimo, le manifestazioni di piazza oltre agli atti di indirizzo presentati a palazzo Spada".

Il pensiero di Francesco Filipponi sulla nomina di Sergio Cardinali, nuovo assessore della giunta Bandecchi: "Ritengo che non possa esserci commistione tra attività sindacale svolta a ridosso della nomina ad un incarico pubblico in un ente locale, e il ruolo appunto di assessore. C’è una questione di opportunità, di dignità personale, ma anche ovviamente di serietà, non credo sia opportuno che una persona chiunque essa sia, fino al venerdì segua per conto di una organizzazione sindacale i confronti con le multinazionali per parte sindacale e il lunedì inizi a seguire gli stessi confronti dal lato delle competenze di un ente locale.

Cosa diversa dopo aver fatto attività sindacale, lasciare il proprio ruolo prima dell'inizio della campagna elettorale, candidarsi ad un incarico con una proposta, alla quale i cittadini dopo un congruo periodo potranno o meno affidare il proprio consenso. Molto bene ha fatto il suo sindacato di provenienza a smarcarsi dalla vicenda. Il nuovo assessore ha anche un passato anche da candidato in tutt’altro schieramento ovvero nella sinistra radicale, ricordo la candidatura alle regionali del 2015 con la lista Umbria più Uguale – SEL, mi ha sicuramente sorpreso in negativo questa scelta. Ci confronteremo ovviamente sui temi relativi allo sviluppo economico della nostra città, ma partendo delle considerazioni esposte”.

Nel corso del Consiglio comunale del 22 gennaio le opposizioni hanno lasciato l’aula: “Abbiamo sentito questa esigenza come segno di rispetto nei confronti della democrazia. In quel contesto così delicato era giusto procedere in tal senso, diramando anche un comunicato unitario. Sul rispetto della democrazia credo sia giusto procedere con iniziative trasversali. Sul resto degli argomenti naturalmente ci dividono le visioni politiche”. E su Bandecchi?: “I cittadini percepiscono una complessiva assenza di contenuti, da parte della maggioranza. Ho l’opportunità di ricevere anche cinquanta telefonate al giorno pertanto il confronto è continuo, quanto fondamentale per portare avanti l’attività di consigliere. Occorre affrontare temi cruciali come sanità, istruzione e sviluppo economico mettendo da parte il folklore del sindaco”.

Gli obiettivi 2024 del Pd ternano: “Riconfermiamo le iscrizioni ed il tesseramento della scorsa annualità, temi dibattuti nell’assemblea comunale di ieri. Occorre lavorare per agevolare la candidatura di un esponente umbro, alle prossime elezioni Europee e presenteremo degli atti per focalizzare l’attenzione sull’annosa questione del calo demografico”.

Infine la questione del PalaTerni: “La nostra proposta è di riprendere in mano il contratto con il gestore attuale e di valutare la migliore soluzione. Le strade da percorrere sono due: gestione diretta o affitto a terzi ricordando l’inopportunità di affidare la struttura a società riconducibili ad amministratori comunali”.

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