Le ricette della politica locale per far ripartire la città di Terni: proposte e idee post emergenza Coronavirus

I gruppi consiliari hanno formulato una serie di proposte per fronteggiare la crisi e venire incontro alle esigenze dei cittadini ternani. La più gettonata riguarda interventi a sostegno del settore della ristorazione

foto di repertorio

Ripartire. È questo l’obiettivo che intendono perseguire cittadini ed istituzioni post emergenza Coronavirus. Le modalità sono tutte da concertare, senza dimenticare naturalmente l’aspetto preponderante ovvero proseguire a mantenere comportamenti conformi, onde evitare la diffusione del contagio.

Le ricette della politica locale

In questi ultimi giorni sono numerosi gli atti di indirizzo, le interrogazioni e le note diffuse dai gruppi consiliari agli organi di informazione. L’amministrazione comunale lavora ad un piano di ripartenza mentre le minoranze hanno avanzato alcune proposte. Tra tutte emerge la condivisione nell’intervenire a supporto delle attività della ristorazione, seppur con visioni diverse.

Turismo e focus tasse

“Stimolare la regione dell’Umbria ad affrontare con urgenza il tema e le azioni da mettere in campo per supportare aziende ed imprenditori i quali hanno investito capitali ingenti, assicurando occupazione, consumi e sviluppo economico”. E’ la richiesta avanzata dal gruppo consiliare della Lega in soccorso del turismo, particolarmente colpito dagli effetti della pandemia. I firmatari poi impegnano l’amministrazione ad aderire al piano presentato dal segretario Matteo Salvini che prevede, tra le altre cose, l’esonero dei versamenti per Irpef, Iva, Inps, Irap. Inoltre la sospensione delle rate e dei mutui, la cedolare secca sugli affitti e la cassa integrazione in deroga.

L’assessore Leonardo Bordoni ha annunciato un programma per la ripartenza: “Lavoriamo ad un piano articolato che prenderà in esame i vari aspetti di una nuova organizzazione cittadina (mobilità, commercio, industria, turismo, cultura, decentramento) che dovrà servire non solo come misura straordinaria causata dall'emergenza, ma che ci dovrà piuttosto accompagnare verso la ripresa e, con ogni probabilità, verso un'idea diversa di città”.

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: “In sostegno al lavoro di informazione dell’amministrazione attraverso i servizi dedicati mette a disposizione dei cittadini che ne avranno bisogno una sorta di help desk telefonico con un numero dedicato da contattare esclusivamente con messaggio via Whatsapp - numero 3914383046 - per fornire supporto informativo di orientamento per la fase 2 e risposte a problematiche varie ed eventuali”.

Un piano complessivo di rilancio cittadino. Il capogruppo di Terni Civica Michele Rossi dopo aver anticipato le intenzioni della coalizione di maggioranza, ha presentato un atto di indirizzo rivolto al sindaco ed alla giunta per attivarsi nei confronti della regione dell'Umbria affinché venga istituito un: “Fondo straordinario per il sostegno alla locazione 2020”.

I consiglieri del Partito Democratico Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis hanno scritto un’interrogazione affermando che: “Oltre alla programmazione della riapertura diventa essenziale e opportuno cominciare a pensare alla riorganizzazione della scuola che come la sanità rappresenta una delle urgenze territoriali”

Settore ristorazione: il focus di Uniti per Terni, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Senso Civico 

Il capogruppo di Uniti per Terni Paola Pincardini ha focalizzato l’attenzione sulle attività della ristorazione chiedendo che: “Gli esercenti pubblici a fronte di un pagamento complessivo inalterato dell’occupazione di suolo pubblico abbiano diritto a un consistente incremento di spazi che deve essere strettamente legato all’emergenza e che è ampiamente giustificato dal fatto che tavolini e consumatori devono rispettare in maniera scrupolosa il distanziamento sociale”.

Una prospettiva comune che diverge nelle modalità di attuazione per il Movimento Cinque Stelle. La ‘Open air caffè’ condivide l’importanza di mantenere il distanziamento sociale (raddoppiare lo spazio a disposizione quando possibile ndr), incentrando l’attenzione anche sull’abolizione della tassa di occupazione del suolo pubblico per tutta la stagione estiva. I pentastellati avanzano altre due proposte. La prima di natura prettamente socio/economica ossia permettere ai cittadini di poter lasciare la ‘spesa sospesa’ negli esercizi commerciali aderenti, a supporto dei soggetti in difficoltà. Infine, sulla scia di quanto fatto a Torino: “Affidare temporaneamente parchi e aree verdi idonee allo sport, ai privati, determinando orari e misure di sicurezza, ma consentendo alle stesse di poter proseguire con le loro attività organizzando corsi e lezioni, consentendo agli atleti di mantenersi in forma”.

Capitalizzare al meglio la bella stagione per dare un po' di respiro agli esercenti. Anche il Partito Democratico si allinea e chiede un confronto con i soggetti preposti e verificare la possibilità di raddoppiare il suolo pubblico a sostegno delle attività economiche. I Dem aggiungono di ripetere l’iniziativa delle giornate ‘ticket free’ implementando il Pums e verificando azioni in linea con le esigenze della ZTL.

Esenzione del pagamento della Tosap (tassa occupazione di spazi ed aree pubbliche ndr) anche per il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti: “Per i mesi in cui i locali non sono stati aperti e differimento al 30 novembre 2020”. Oltre al concordare con i colleghi sull’ampliamento degli spazi, anche per rispettare il distanziamento sociale, il consigliere propone – mediante atto di indirizzo – la riduzione delle imposte sulla pubblicità al 50% relative ad affissioni e cartellonistica.

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