Lega, PD e M5S: il comune di Terni precursore degli sviluppi nazionali

Un curioso ‘antipasto’ di quanto è successo e quanto potrebbe accadere in questi giorni dalle consultazioni post dimissioni del presidente del Consiglio

comune di Terni

Il comune di Terni precursore di quanto accaduto e sta accadendo a livello nazionale. Le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte hanno anticipato la crisi di Governo e le consultazioni che in queste ore, stanno dominando la scena politica e mediatica del paese. Nella città dell’acciaio l’estate si è fatta alquanto rovente a partire dallo scorso 10 agosto. Da stamattina sono ripresi ufficialmente i lavori all’interno della Giunta, dopo il rimpasto annunciato da Leonardo Latini.

Il rimpasto a tinte ‘verdi’ e lo strappo di Salvini

Sabato 10 agosto ha rappresentato una linea di demarcazione per la politica locale ternana. La maggioranza di centrodestra ha subito un forte scossone dal rimpasto annunciato da Leonardo Latini. Il primo cittadino ha dapprima revocato le deleghe Marco Cecconi, accolto le dimissioni di Sonia Bertocco e nominato il nuovo assessore al bilancio. Alla resa dei conti Forza Italia si è ritrovata con un assessore in meno, nel computo dei rapporti di forza mentre la Lega ne ha beneficiato con due in più: Ceccotti al welfare e Francescangeli al personale. Una rivisitazione che non è affatto piaciuta alle altre forze di maggioranza tra comunicati, mobilitazioni, dichiarazioni e l’ingresso della Leonelli al Gruppo Misto. Un antipasto dello ‘strappo’ di Ferragosto del Ministro degli interni e leader della Lega Matteo Salvini che di fatto ha concausato la fine anticipata dell’esecutivo gialloverde. Il paragone, seppur con le dovute proporzioni, è presto fatto. Le motivazioni sono ben diverse, le conseguenze piuttosto notevoli. La riunione convocata da Latini dovrà acuire turbolenze e mal di pancia interni onde evitare complicazioni in ottica futura.

Movimento cinque stelle e Partito Democratico

Nel contesto comunale il Movimento cinque stelle ed il Partito Democratico operano dai banchi dell’opposizione. Una situazione che naturalmente è (anzi era ndr) opposta a quella dell’esecutivo dove i Pentastellati appoggiavano il patto di Governo sottoscritto con i colleghi della Lega. Ciò che potrebbe accadere, una volta terminate le consultazioni, è la nascita di un nuovo asse di colore ‘giallorosso’ già constatato nell’assemblea del Consiglio Comunale. Come spesso è accaduto ci si è ritrovati a votare nello stesso modo o magari sostenere alcune mozioni comuni. Ad esempio ricordiamo gli undici emendamenti al bilancio di previsione 2019/2021 presentati congiuntamente. Ci sarà da capire, a livello nazionale, se si troverà una quadra oppure cambieranno gli scenari fino alle possibili elezioni anticipate

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