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Sabato, 26 Novembre 2022
Politica

Consiglio comunale, la richiesta: "Servono più sedute”. Presidente Ferranti: "Attività fortemente valorizzate"

Il capogruppo di Terni civica Michele Rossi: “Occorre smaltire il gran numero di atti di indirizzo già discussi dalle commissioni ma che ancora attendono di approdare al passaggio dell'aula”. La replica del presidente

Una lettera inviata dal capogruppo di Terni civica Michele Rossi, recapitata al presidente del Consiglio comunale Francesco Maria Ferranti, con l’intento di aumentare il numero di sedute a Palazzo Spada. Il consigliere infatti ricorda che ci sono circa cinquanta atti politici, i quali hanno scontato il parere delle commissioni che attendono di essere portati in aula.

Il contenuto della lettera: “Le scrivo per reiterare formalmente la mia richiesta, già avanzata in sede di Conferenza dei Presidenti e da lei accolta, perché calendarizzi più sedute del Consiglio comunale, utili a smaltire il gran numero di atti di indirizzo già discussi dalle commissioni (circa 50) ma che ancora attendono di approdare al passaggio dell'aula. Siamo a fine consiliatura e sarebbe un grande peccato mandare sprecato, perché così accadrebbe senza la deliberazione del Consiglio, un gran lavoro politico”.

Secondo il consigliere civico: “La consiliatura, a parer mio, si è contraddistinta per un’importante attività politica da parte dei gruppi consiliari che spesso si è vista surclassare dagli atti amministrativi troppo spesso urgenti. L'invito che le rivolgo è che, nel volgere del tempo che rimane, si possa recuperare la funzione politica della massima assise comunale, programmando più sedute anche infrasettimanali dedicate agli atti politici così come aveva già deciso la stessa conferenza dei presidenti”.

Le questioni aperte: “Dietro a ogni atto politico c'è il lavoro dei consiglieri, un lavoro di studio, di approfondimento, una proposta, un problema cittadino che attende di essere affrontato. In questi pochi mesi che rimangono anche se fossero tutti approvati difficilmente potrebbero trovare attuazione da parte dell’esecutivo. Tuttavia – conclude il capogruppo - sarebbe un’eredità di lavoro politico da lasciare a chi domani guiderà la città”.

Replica Ferranti 

Il presidente Ferranti, ricordando la convocazione della prossima seduta del Consiglio – il 22 novembre – fa notare che: “Dal mese di settembre sono state convocate nove sedute di Consiglio comunale nelle quali sono stati evasi numerosissimi atti amministrativi, alcuni di grande rilevanza, oltre a tre sessioni di Question time. Pertanto ritengo che le attività amministrative e politiche dell’assemblea e delle sue articolazioni siano fortemente valorizzate, frequenti/puntuali, a seguito della forte attività politica delle commissioni, all’interno del quadro di dissesto finanziario che ci impone le dovute accortezze, per rispetto dei cittadini. Vale la pena ricordare – conclude Ferranti – che le sedute di consiglio sono sempre state convocate, a seguito della convocazione della conferenza dei presidenti, ossia un organo collegiale”.  

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