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Cozza e Salvini

Cozza e Salvini

Marco Cozza dal M5S alla Lega, opposizioni scatenate: “Ecco cosa è successo ieri in consiglio”

Sedicesimo passaggio di casacca al consiglio comunale di Terni. Insorgono le opposizioni: "Il passaggio del consigliere Marco Cozza dal M5S alla Lega non ci lascia indifferenti"

Un primato assoluto, senza precedenti. Nel corso della conferenza stampa di Matteo Salvini c’è stato un vero e proprio prologo a sorpresa. La commissaria Barbara Saltamartini ha infatti annunciato l’ingresso di Marco Cozza – faceva parte del Movimento cinque stelle - nel gruppo consigliare della Lega. Un passaggio che non è naturalmente passato inosservato scatenando le ire delle opposizioni.

Angeletti e Gentiletti: “Il passaggio di Cozza alla Lega non ci lascia indifferenti”

"Non siamo soliti commentare le decisioni dei consiglieri comunali che cambiano gruppo politico - affermano in una nota Alessandro Gentiletti (Senso Civico) e Paolo Angeletti (Terni Immagina). Abbiamo profondo rispetto per ciascuno, anche quando non condividiamo le sue scelte. Anche se ciò ci è stato spesso rimproverato da chi pensa che si debba e possa giudicare tutto, anche con chi si va soltanto a cena, proseguiamo serenamente così. Tuttavia, il passaggio del consigliere Marco Cozza dal M5S alla Lega non ci lascia indifferenti. Non solo perché il consigliere è stato nostro vicino di banco da oltre un anno e mezzo; non solo perché lo stimiamo per la professionalità e serietà con cui svolge il suo ruolo di consigliere ma soprattutto perché lo abbiamo sempre preso sul serio"

"Episodio politico accaduto ieri in seduta consiliare"

"Riteniamo per questo rendere noto un episodio politico accaduto ieri nella seduta consiliare. Ebbene per rispettare quella che il consigliere Cozza ci diceva essere una sua convinzione ideale e una sua scelta, nonché per tenere unite le minoranze, abbiamo accettato di contraddire la nostra dichiarazione di voto e rettificare la decisione di uscire dall'aula che già era stata raccolta e messa in atto in precedenza dalle minoranze.

Una protesta doverosa quella che ieri abbiamo svolto, perché dopo le dimissioni del consigliere De Luca, ancora non era terminata la procedura di surroga e si stava svolgendo un consiglio comunale dove le minoranze avevano un consigliere in meno. Alla squadra numericamente più debole mancava un giocatore in campo. Quando il consigliere Cozza ci ha detto che lui restava perché l'atto in votazione era troppo importante (aveva ragione, riguardava i fondi al centroantiviolenza, ma sarebbe passato ugualmente) e visto che i suoi compagni di partito - a cui va la nostra solidarietà - intendevano rispettarlo, anche noi ci siamo adeguati.

Sia chiaro, nessuna recriminazione. Ci domandiamo soltanto perché il consigliere Cozza non ci abbia avvisato - sostengono Gentiletti ed Angeletti - anche del fatto che il giorno successivo sarebbe entrato in maggioranza. A meno che la sua scelta non sia stata maturata dopo la seduta per contraccambiare la decisione della minoranza di ritrovarsi compatta intorno a lui. La libertà di un consigliere merita rispetto, così come la trasparenza e la correttezza per chi si preoccupa per te". 

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