Comune di Terni: “Modesti successi raggiunti e molti problemi irrisolti”

Il bilancio del consigliere di minoranza di Terni Immagina Paolo Angeletti: “La maggioranza non ha saputo costruire un’idea di città. Non che sia facile, ma abbiamo visto solo qualche timido tentativo”

comune di Terni

“Non voglio fare l’anticonformista, ma sopporto malamente le conferenze di fine anno. Come se solo a fine anno si dovesse rendere conto alla città su ciò che si è fatto”. Il consigliere di minoranza di Terni Immagina Paolo Angeletti traccia un bilancio su questo 2019 ormai agli sgoccioli: “Per questa ragione mi limito ad un comunicato. La prassi: bisognerebbe parlare malissimo della maggioranza che amministra e benissimo della minoranza di cui il mio gruppo fa parte. Ma non è esattamente così.

Il mio parere - e del gruppo di Terni Immagina - è che la maggioranza vada combattuta per i valori di cui è portatrice, valori che spesso sono in contrasto con i principi dell’accoglienza, dell’accettazione delle diversità, del rispetto del passato storico della Resistenza, dei valori fondanti dell’Europa. Inoltre questa amministrazione, da quando si è insediata ha accumulato innumerevoli errori, che sono costati tempo e fatica per i funzionari che spesso hanno dovuto - magari all’ultimo momento - rimediare alla meglio. Posso citare la variazioni di bilancio mancanti inizialmente di pareri tecnici, le osservazioni della Corte dei Conti, i contrasti di opinione interni all’amministrazione, con dubbie soluzioni (ad esempio il Palasport), ecc..

All’elenco – afferma Angeletti - devo purtroppo, aggiungere le occasioni di consiglio comunale mancato o interrotto per mancanza del numero legale, numero legale, che, ricordo ancora una volta, deve essere sempre garantito dalla maggioranza, anche qualora la minoranza si rifiuti di “prestare” le sue presenze (magari rinunciando alla prospettiva di vincere una battaglia numerica nella votazione finale). E, purtroppo, non posso non ricordare le battaglie, fino ad ora perse, per la protezione dell’ambiente, sia con le grandi industrie, sia con l’inceneritore, sia con la limitazione del traffico. Fra queste inserisco anche alcune “spine nel fianco” come la demolizione, prevista dall’ASL, ma inattuata, della copertura in eternit dell’attuale mattatoio.

Dunque tutto questo per sintetizzare un anno e mezzo di amministrazione di destra (si usa dire a trazione leghista), che spesso ha inveito sugli errori, indubbi, compiuti da tutte le precedenti amministrazioni di sinistra, ma, in compenso, ne ha accumulati un bel po’ in poco tempo. Poi non ha saputo costruire un’idea di città, un’ipotesi di futuro. Non che sia facile, ma abbiamo visto solo qualche timido tentativo.

“Non tutto è negativo: dal PUMS alla ZTL”

Quindi tutto negativo. No. Qualcosa è stato fatto. Ricordo il (PUMS) Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, con diverse idee, condivise, anche se qualche problema rimane (il malumore di alcuni commercianti, risorse finanziarie carenti, una ZTL ancora impenetrabile a mezzi pubblici degni di un centro storico). Ricordo anche la tanto vituperata (ma efficace) risistemazione del verde con eliminazione degli alberi malati, pericolosi con altri con apparato radicale meno impattante e più adatti alla “valle incantata” in cui è situata la città di Terni. Ma ricordo anche l’impegno, in parte attuato, nel riportare i beni culturali del territorio ternano. (ad es. il Telamone). La minoranza ha fatto qualcosa per aiutare gli sviluppi e le soluzioni ricordate? Beh, ha fatto quello che ha potuto, dando una mano nelle proposte e nelle votazioni condivise. Ma ricordiamoci sempre che la responsabilità di governo spetta alla maggioranza, in base al voto dei cittadini e che il ruolo della minoranza è di pungolo e di opposizione nei progetti non in linea con i valori della minoranza e di sostegno delle proposte condivisibili.

Il bilancio per Terni Immagina

“Per ricordare alcuni punti, un primo punto è stato (battaglia ancora in corso) l’opposizione ad un criterio di sicurezza in città che è argomento assai dibattuto e di grande attualità, soprattutto per la “sensazione” di mancanza di sicurezza, piuttosto che per la mancanza di sicurezza. Come dimostrato dai rilievi statistici anche delle forze dell’ordine, la criminalità in città è diminuita ed è molto inferiore a quella di città della stessa grandezza e importanza.

E’ vero che è aumentata le microcriminalità. Ma questo non giustifica le ordinanze, fatte a suo tempo e mai attuate concretamente, sull’accattonaggio, o la volontà di inserire nel regolamento di polizia municipale regole che non esistono neanche nelle disposizioni del cosiddetto “decreto sicurezza”.

E poi alcuni impegni, con atti d’indirizzo e simili, sulla necessità di analizzare e condurre indagini approfondite relative al dissesto delle sponde del lago di Piediluco al fine di definire le cause dei cedimenti e l’entità del fenomeno, sulla necessità di utilizzare al meglio le graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (che ha consentito una migliore distribuzione delle assegnazioni fra le fasce di utenti), sulla necessità di installare un video schermo informativo sugli eventi culturali, istituzionali e di emergenza, sul futuro del Briccialdi, delle farmacie comunali, dei centri sociali e della Casa delle Donne, sulla corretta gestione dei canili municipali. Per citarne alcuni.

Tutto ciò, lo devo dire con orgoglio, in quasi completa condivisione di vedute e di azioni, con gli altri gruppi di minoranza. Concludo esprimendo soddisfazione per i modesti successi raggiunti e amarezza nel vedere molti problemi irrisolti. Ma l’auspicio è sempre di avere un futuro migliore”.

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