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Martedì, 23 Aprile 2024
Politica

Terni, dimissioni Stefano Bandecchi: “Motivazioni inaccettabili e silenzio assordante da parte della città. Non siamo lo zerbino del sindaco”

La conferenza stampa congiunta del ‘Campo largo’ per fare il punto della situazione dopo le dimissioni rassegnate dal sindaco

Una nuova conferenza congiunta per rafforzare la coesione del ‘Campo largo’ anche a livello territoriale ed esprimere un pensiero unanime sulla situazione politico-amministrativa attraversata dal Comune di Terni. I consiglieri comunali, regionali, esponenti del Partito democratico, Sinistra italiana, Europa Verde, Movimento cinque stelle e Partito socialista si sono ritrovati a palazzo Spada, a margine del Question time ‘record’ di stamattina, giovedì 15 febbraio. Ad intervenire Pierluigi Spinelli, Maria Grazia Proietti, Fabio Paparelli e Francesco Filipponi (Pd); Claudio Fiorelli e Thomas De Luca (Movimento cinque stelle), Giuseppe Chianella (Partito socialista), Federica Porfidi (Sinistra italiana) e Luigi Nautilli di Europa Verde.

Ad inaugurare gli interventi il consigliere comunale Pierluigi Spinelli: “Auspichiamo la conferma delle dimissioni per consentire alla cittadinanza di esprimersi. Osserviamo la totale assenza del primo cittadino. Durante il consiglio comunale ci ha detto che siamo ospiti. Fa gli annunci più disparati ed intanto l’attività amministrativa è paralizzata”. I motivi dietro le dimissioni: “In diverse circostanze ha dichiarato che dietro ci sono problemi legati alla sua forza politica. Pertanto la motivazione è inaccettabile. La città è paralizzata per problemi interni al partito”.

Il capogruppo pentastellato Claudio Fiorelli che ha partecipato al Question time di stamattina: “Sono molto sconcertato e constato una forte mancanza di serietà che ricadrà sui ternani. Il clima di incertezza è palese. Definisce Terni un laboratorio come se fossimo dei topolini. Un laboratorio finalizzato a portarlo da qualche parte, non prendendo in considerazione la città. Il rischio è di portare il comune in un nuovo deficit.” L’annuncio sul nuovo ospedale: “Prima l’apertura ai privati, poi un nosocomio pubblico, ricordando che ad inizio febbraio doveva essere posata la prima pietra. Ogni giorno cambia idea in base a come si sveglia”. 

Successive riflessioni di Francesco Filipponi che ha evocato la seduta del Question time di stamane: “Stiamo affrontando un momento delicato, in modo coeso. Abbiamo condannato questa paralisi generata solo dopo mesi. Non ci sono precedenti in tal senso”. Il consigliere regionale Fabio Paparelli: “Il teatrino generato è stato ideato per cercare visibilità sulle spalle della città. Inoltre tale ricerca di visibilità tenta di mascherare lo stallo. Al di là di qualche abbellimento si ricordano soltanto le roboanti promesse non mantenute”. A concludere gli interventi di marca Pd la consigliera Maria Grazia Proietti: “Noto una grande confusione sulla sanità, disinteresse e voglia di dire il falso. Sull’ospedale ricordo la data del 6 agosto scorso allorquando annunciò che ad inizio febbraio doveva essere posata la prima pietra. Il problema è la sua stessa parte politica di cui è segretario nazionale”.

Spazio al consigliere regionale Thomas De Luca: “E’ una farsa poiché nelle prossime ore le dimissioni saranno ritirate. In tutta questa vicenda c’è un silenzio assordante da parte della città. La situazione è degenerata ed auspico di sentire la voce delle istituzioni politiche e morali. Non siamo lo zerbino di Bandecchi. Assistiamo ad una totale mancanza di senso critico, un totale appiattimento di quelli che sono intorno a lui”.

Per Giuseppe Chianella: “In questi otto mesi si è dimostrato tutto il dilettantismo possibile. Faccio alcune considerazioni sui trasporti, materia di cui mi sono occupato. E’ evidente che il Frecciarossa a Terni possa passare, dato che le infrastrutture lo consentono (il binario ndr). Tuttavia il problema è di natura logistica. Ricordo la pendenza sopra la media tra Terni e Spoleto che costringe, soprattutto in inverno, alcuni treni alla marcia indietro in diverse circostanze per poi ripartire. E’ stata ventilata la possibilità di gestire in proprio il trasporto urbano, non sapendo che i cordoni della borsa gli gestisce la Regione Umbria”. Infine Luigi Nautilli: “Terni non merita Bandecchi e Bandecchi non merita Terni” e Federica Porfidi: “Siamo cavie dell’esperimento politico ed assistiamo ad un regolamento di conti interno”.

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