Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

“Stadio e clinica a Terni, risposte serie e innovative rispetto a chi dietro le quinte rema contro il rinnovamento”

L’intervento dell’assessore regionale Enrico Melasecche: “L’appello che faccio è alla coesione in un’unica cabina di regia dei vari attori attorno alle giuste rivendicazioni territoriali”

Venerdì 16 è stata puntualmente inoltrata al Comune di Terni, da parte dell’ingegner Sandro Costantini, dirigente ad interim del servizio urbanistica della Regione, la risposta articolata con i relativi pareri, in merito alla conferenza di servizi asincrona indetta dal Comune di Terni. In particolare, contiene pareri e prescrizioni dei vari uffici e servizi, da quello inerente i sistemi naturalistici a quello relativo al rischio idrogeologico, idraulico, sismico e difesa del suolo, infine a quello paesaggistico, compreso il parere inerente la realizzanda nuova passerella sul Nera che andrà a collegare direttamente l’area dello stadio con quella di Ternanello, su cui Stefano Bandecchi intende costruire la nuova clinica.

Al Comune adesso spetta concludere questa prima fase dell’iter previsto dalla legge. Tutto quindi procede regolarmente come previsto.

Intanto, delle quattro sfide che ho lanciato alcuni mesi or sono, quando sembravano mete irraggiungibili e/o molto incerte ed erano molti gli scettici che non le credevano possibili, due di esse hanno trovato accoglienza a livello regionale: il nuovo ospedale di Terni, con la propria azienda ospedaliera autonoma e la cosiddetta città della salute, cioè la sede della Usl Umbria 2, ancor oggi dopo decenni ospitata in locazione onerosissima presso gli uffici finanziari, su cui si sono spese in passato quintali di false promesse. È inaccettabile continuare a bruciare risorse della sanità sulla spesa corrente senza costruire una sede adeguata, che dialoghi per ragioni funzionali e di economie di scala con quella ospedaliera.

Terni e l’Umbria stanno avendo risposte serie e fortemente innovative dalle nuove giunte rispetto ai decenni trascorsi e chi rema contro questa forte carica di rinnovamento sono proprio coloro che ben poco hanno fin qui fatto ed ora, palesemente o dietro le quinte, alzano polveroni o remano contro. Giornalini di sinistra che fanno capo a vecchi assessori perugini del Pci/Pds disegnano scenari apocalittici dalla proposta Bandecchi, facendo ridicoli confronti fra l’era Agarini/Raffaelli con quella Bandecchi/Latini. Ricordano, senza molto pudore, i tempi delle giunte rosse, del negazionismo ambientale e della selva dei tre inceneritori che la sinistra volle e favorì in tutti i modi a Maratta. Difendono gli interessi monopolistici di un’unica provincia che trae dalla sanità privata convenzionata fatturati rilevanti e centinaia di posti di lavoro quando la legge prevedeva e prevede correttamente ben altra distribuzione territoriale. Si alzano inoltre da Terni, miracolosamente risvegliati, appelli di operatori ben inseriti nel vecchio mondo delle convenzioni, che operano in strutture obsolete rispetto ai progetti odierni della Ternana.

Costoro, per ritrovato senso di giustizia, reclamano ancora altre convenzioni, guardandosi però bene dal partecipare alla prossima gara pubblica del costo di circa 50 milioni volta a donare alla città il nuovissimo stadio di proprietà comunale oltre alla realizzazione di una clinica all’avanguardia a supporto economico del primo. Reclamano finalmente trasparenza ed assoluta regolarità, quelle che fino ad oggi non hanno brillato nella sanità regionale. Ma, come noto, certe uscite, come le migliori bugie, hanno le gambe molto corte ed è facile distinguere chi muove certi interessi, personalissimi, rispetto ad un partenariato pubblico/privato di ben altra valenza e di interesse generale.

L’appello che faccio è alla coesione in un’unica cabina di regia dei vari attori attorno alle giuste rivendicazioni territoriali, perché la nuova politica regionale e comunale consente, finalmente alla luce del sole, di conseguire risultati e vincere sfide fino a pochi mesi fa inimmaginabili, con un contributo importante dato da ogni territorio per la ripresa di tutta l’Umbria.

*assessore regionale a lavori pubblici e infrastrutture

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