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foto Giacomo Sirchia

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L’opposizione annuncia l’evento: “Stati generali del lavoro per sopperire all’assenza dell’amministrazione. Condiviso e partecipato”

Nel corso della conferenza stampa di bilancio del 2020 la proposta di Partito Democratico, Senso Civico, Terni Immagina e Movimento Cinque Stelle

Bilancio, prospettive e proposte. Gli esponenti dell’opposizione del comune di Terni appartenenti a Partito Democratico, Senso Civico, Terni Immagina e Movimento Cinque Stelle hanno tenuto una conferenza stampa – da remoto – per fare il punto della situazione e tracciare la road map di breve/medio termine. All’interno dell’iniziativa è stato annunciato un evento ovvero gli Stati generali del lavoro che coinvolgeranno le realtà datoriali e sindacali oltre le associazioni di categoria, in un confronto pubblico e partecipato. L’intento è quello di: “Sopperire all’assenza del sindaco e della sua amministrazione su un tema così importante come il lavoro. Potranno partecipare, se vorranno, anche gli esponenti della maggioranza”.

Gli interventi  

Ad inaugurare il confronto il capogruppo del Pd Francesco Filipponi: “Ci tenevamo a fare questa conferenza tutti insieme. È l’inizio di un percorso più lungo. Sono rappresentate le forze politiche che hanno totalizzato il 45% del consenso elettorale nel 2018. L’auspicio è che questo bacino possa dare dei risultati per la città di Terni tutta. Questa è un’opposizione e alternativa alla destra”. Focus su: “La città della salute, investimento previsto di circa 20 milioni di euro, ed il piano periferie dove il comune si è speso davvero poco. Non c’è visione progettuale della città, come si è potuto constatare anche nell’ultima conferenza stampa della giunta Latini. Altri pilastri riguardano le opere pubbliche, iniziate durante alla precedente consiliatura. Penso ad esempio al Palasport, dalla delibera al bando. Per il centro federale di Piediluco dovevano essere impiegati 1 milioni di euro di canoni idrici, questo non è avvenuto.”

Ulteriori criticità sottoposte all’attenzione: “L’aumento delle tariffe idriche per un totale dell’8% nel triennio. Ci auguriamo si possa trovare una soluzione per la tematica di bilancio. Inoltre cito lo strumento dell’area di crisi complessa, all’interno erano previste risorse per 9 milioni di euro. Il tavolo non si riunisce dal 2017. Dall’università - bene i nuovi corsi ma occorrono le infrastrutture – fino alle vertenze come ad esempio la Treofan, appartenente al polo chimico seconda gamba dello sviluppo territoriale”.

Successivamente è stata la volta di Alessandro Gentiletti (Senso Civico): “Ci sono forze politiche che si sono scontrate e confrontate per poi individuare una visione comune. Abbiamo constatato infatti l’incapacità di questa amministrazione, sotto molteplici punti di vista. L’assenza di ricambio generazionale è totale - ad esempio - come quella del sindaco. La mancanza di politiche per lo sviluppo economico è lampante. L’Ast, seppur polo di rilevanza, non può essere la sola visione prospettica per la città, in termini occupazionali. Se manca il protagonismo, come ad esempio raccogliere gli stimoli di soggetti preposti e associazioni, non si va da nessuna parte. Anche per ciò che concerne la sanità, welfare e sociale tra ritardi e criticità è stato un fallimento. Le nostre proposte sono state tante".

Il capogruppo Paolo Angeletti di Terni Immagina ha poi dichiarato: “Il gruppo che rappresento ha un significato. Gli ostacoli sono molteplici anche se tutti i problemi non possono essere imputati alla giunta”. Tra i temi toccati l’ambiente: “Necessario il pugno duro nei confronti di chi inquina”. Sulla pandemia: “Il problema annoso è la carenza di personale, come è stato sottolineate anche dai diretti interessati. Dividiamo tutte le responsabilità, ognuno faccia la propria parte”.

Per il Movimento Cinque Stelle è intervenuto Federico Pasculli. Il capogruppo ha ricordato come per ciò che concerne l’equilibrio territoriale non sia cambiato nulla: "Terni sta perdendo tutte le partite strategiche a partire da quella del nuovo assetto della provincia, con l’apertura verso Spoleto e la Valnerina.

Sulle risorse europee la maggioranza non ha aperto nessun confronto e dialogo per presentare progetti derivanti dalle reali necessità e rispondenti a una visione integrata”. Capitolo sanità: “Si è preferito investire su tendopoli piuttosto che l’ex milizia. Anche per lo sviluppo economico c’è assenza completa”. Il cavallo di battaglia dei pentastellati: “Nel 2020 è stato riscontrato il peggior dato dell’ultimo triennio. Nell’approccio il centrodestra ci sta portando indietro di vent’anni sul tema ambientale. Nel Documento economia e finanza della regione si parla di elevate concentrazioni di Pm10 nella conca ternana derivanti per il 75% dalla combustione delle biomasse nei sistemi di riscaldamento domestici. La giunta Tesei dice che a Terni il 75% dell’inquinamento arriva dai caminetti e dal riscaldamento. Per l’11% dal traffico e solo per il 5% dai processi produttivi."

"L'dentificazione di sorgenti di particolato atmosferico locali e a lungo raggio in Umbria Report attività 2016’ svolto da Arpa Umbria in collaborazione con l’Università di Perugia, ha attestato come il peso delle sorgenti è pari al 20,2% per il riscaldamento domestico, del 27,8% per il traffico e del 17% per l’industria. La cosa sconcertante è che ARPA nell'inventario delle emissioni del 2015 indica in 150.000 tonnellate di emissioni circa per tutto il comparto industriale ternano, invece Ast da sola auto dichiara oltre 300.000 tonnellate, di emissioni dirette”.

Capitolo commercio: “Ci sono  sedici atti di indirizzo fermi in terza commissione, alcuni atti sul commercio fermi da tempo” ha affermato Pasculli. “In questo momento la tecnica utilizzata è quella attendista, non decidere nulla e aspettare. Le nostre proposte non sono state esaminate. Serve una rimodulazione della strategia cittadina e periferica. Abbiamo richiesto un tavolo in terza commissione con tutti i rappresentanti del commercio.” Il capogruppo Gentiletti aggiunto infine: “Occorre intervenire con programmazione partecipata come chiedono le associazioni di categoria. La misura sui parcheggi è semplicemente un palliativo. Non si risolve certo la problematica riducendo il costo delle soste”.  

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