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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

“Malati Covid all’ospedale di Terni in stanze senza finestre e cappe di aerazione, già contaminati 11 operatori sanitari”

Paparelli (Pd) replica in consiglio regionale alla governatrice Tesei: “Stabiliamo un calendario per gli incontri e troviamo soluzioni concrete alle criticità che ancora ci sono”

“Condividiamo l’opportunità di proseguire il confronto con la Giunta, ma senza rinunciare a svolgere il nostro ruolo di opposizione. Va riconosciuta l’esistenza di alcune criticità e vano valutate le soluzioni che noi abbiamo proposto”.

Così Fabio Paparelli, consigliere regionale del Partito democratico e portavoce dell’opposizione a Palazzo Cesaroni, nella replica all’intervento della governatrice Donatella Tesei, che in aula questa mattina ha fatto il punto sulla situazione dell’emergenza sanitaria in Umbria.

“La Regione Toscana – ha spiegato Paparelli - quest’anno ha fatto 3mila assunzioni e noi 19. Le 167 terapie intensive sono potenziali e non effettive. Stabiliamo un calendario per gli incontri e troviamo soluzioni concrete alle criticità che ancora ci sono. I soldi che non abbiamo speso per l’inefficace Capodanno alle acciaierie di Terni potrebbero servire per 32 ventilatori polmonari. Dobbiamo operare sul tema delle procedure di contumacia e liberatoria, che non funziona. Passare tutto dai Comuni alla Asl significa gravare la sanità regionale di ulteriori incombenze. Non esiste un sistema informatizzato per i tamponi da fare, con regolarità, agli operatori sanitari”.

Paparelli è poi tornato sul tema della ex Milizia di Terni per la quale “sosteniamo l’esigenza” che venga convertita “in struttura sanitaria operativa, con 3mila metri quadrati disponibili. Per allargare i posti di rianimazione dell’ospedale di Terni – denuncia però il portavoce dell’opposizione - stiamo mettendo fino a 18 malati Covid in stanze senza finestre e cappe di areazione. Con il risultato che si sono già contaminati 11 operatori sanitari su 70 del pronto soccorso. Non vogliamo fare polemica ma risolvere i problemi”.

Ultimo passaggio dell’intervento è dedicato ai temi finanziari connessi alla gestione dell’emergenza Coronavirus. “È necessario un confronto in aula sui progetti che la Regione ha inviato per l’utilizzo dei fondi del Recovery, che spero almeno anche i colleghi di maggioranza abbiano potuto visionare. Nel prossimo settennato avremo una massa enorme di risorse comunitarie, da cofinanziare. Nel documento manca il tema dell’internazionalizzazione: il nostro export è crollato e dovremmo chiederci dove andremo quando la pandemia sarà finita. Nel frattempo, dovremo preoccuparci di fornire a tutti gli umbri le risorse per sopravvivere, evitando la scomparsa delle piccole imprese. I ristori vanno indirizzati alla perdita di fatturato ma anche all’Isee familiare. Serve una massa di risorse adeguate”.

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