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Maggioranza, tensione Lega-Fratelli d’Italia. Opposizioni: “Città bloccata”

Vertice dei segretari provinciali dei partiti di governo a Palazzo Spada: scontro su commissione sanità, sport e regolamento dei canili. Pd e Senso civico: “Guerre intestine, i problemi sono altri”

Accesa riunione di maggioranza e nuove tensioni tra Lega e Fratelli d’Italia. Dopo che nei giorni scorsi lo stesso schema era emerso durante una seduta di consiglio comunale, in cui era stata poi convocata una riunione di “emergenza” sulla questione della commissione sanità (voluta dalla Lega, meno da Fratelli d’Italia), ecco che nel tardo pomeriggio di lunedì i segretari provinciali dei partiti di maggioranza si sono ritrovati a Palazzo Spada per un nuovo tavolo. 

Presenti, tra gli altri, il sindaco Latini e il vice Benedetta Salvati per la Lega (assente Nunzi, anche questo un segnale del suo allontanamento dal ruolo), Paolo Alunni Pistoli per Fratelli d’Italia, Sergio Bruschini per Forza Italia, Giovanni Ceccotti per Terni Civica. Sul tavolo alcune questioni rimaste in sospeso: oltre alla costituzione della commissione Sanità voluta dalla Lega, e la cui discussione in consiglio è stata ritirata dalla stessa Lega per non rischiare “fuoco amico”, il regolamento della commissione sullo sport, proposto dall’assessore Elena Proietti di Fratelli d’Italia, non ha visto la luce proprio per il mancato voto della Lega. Altro caso: sempre Fdi punta alle modifiche del regolamento sui canili, proposte dalla consigliera Patrizia  Braghiroli. Anche questo un passaggio che non trova molte sponde in maggioranza. Sullo sfondo la Lega dovrà risolvere a breve il vuoto lasciato da Nico Nunzi, ormai ex coordinatore provinciale del partito. Uno scenario che di certo non ha fatto piacere allo stesso sindaco Latini. Su questo un nuovo vertice potrebbe emergere da una riunione della Lega calendarizzata per martedì pomeriggio, mentre il vertice tra i segretari provinciali è stato aggiornato a venerdì.     

Sulla vicenda interviene anche Pierluigi Spinelli, segretario comunale del Pd di Terni. “Gli ultimi episodi accaduti ci restituiscono un quadro di guerre intestine, ormai palese da tempo e in rapida degenerazione. Si aggiunga la cacciata di Melasecche dalla Lega, il cui odore di reintegro e il conseguente consolidamento nella posizione in Giunta regionale ha dato così fastidio a Nico Nunzi da fargli decidere, da quanto si dice, di abbandonare il ruolo di segretario provinciale, che aveva assunto appena in primavera. Ruolo che ambienti molto vicini attribuiscono come già dello stesso Melasecche. Tutto questo spiega perfettamente l’immobilismo in cui è immersa la città di Terni, che avrebbe ben altre questioni su cui la maggioranza di governo dovrebbe impiegare risorse e perdere il sonno, mentre si va a avanti per operazioni spot, come ordinanze discutibili, barattoli di Nutella, promesse di strepitose luminarie natalizie e altre amenità. Non ultima l’ordinanza anti smog, che poco o mal ragionata, non prevedendo una pausa a metà giornata, ha gettato nel panico tantissimi cittadini e famiglie, che non hanno la possibilità di organizzarsi. Per questo, i nostri consiglieri ne chiederanno il ripristino entro il prossimo Consiglio. Ma si tratta dell’ennesima riprova di come le decisioni vengano prese con superficialità per sopperire alla mancanza totale di programmazione di strategie. Che fine hanno fatto le piantumazioni tanto sbandierate? Dopo 3 anni e mezzo che cosa si sta aspettando? O è ancora colpa di chi ha governato prima?”

“Dopo appena tre anni - spiega Alessandro Gentiletti, consigliere comunale di Senso Civico - il sindaco pensa alle dimissioni e già si rincorrono le voci per capire se sia solo strategia e un gioco di palazzo, che si risolverà nell'ennesimo rimpasto. Il sindaco faccia quello che crede e meglio ritiene. Certo è che la città non può più permettersi temporeggiamenti, timidezze e teatrini tipici della vecchia politica. Siamo tutti chiamati a giocare partite molto più importanti nell'immediato, per difendere e valorizzare il nostro territorio, che viene prima di tutto. C'è una sanità pubblica che ha criticità da risolvere, talenti da presidiare e opportunità da promuovere. Ci attendono sfide importanti, a partire dai grandi eventi della capitale, come Expo ed il Giubileo, dove Terni non potrà restare a guardare ma dovrà essere pronta a dare il meglio di sé, giocando in prima linea in modo strategico. C'è una disoccupazione, soprattutto giovanile, da combattere, un inverno demografico da arrestare e situazioni ambientali da affrontare. Per fare questo serve una visione e una leadership capace di unire e rendere tutti orgogliosi, oltre le differenze”.

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