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Partito Democratico, via alla campagna elettorale: “Prima i contenuti, poi i nomi. Ecco le condizioni per le alleanze”

I Dem lanciano la volata al voto comunale di fine maggio. Spinelli: “Il tema principale resta quello del lavoro”. Intesa con Azione e Cinque Stelle? “Nei prossimi giorni altri incontri”

“Il nome del candidato? Bisogna partire dai contenuti, metterli in condivisione e trovare le condizioni migliori per riprendersi la città”. Così Pierluigi Spinelli, segretario comunale del Partito Democratico, nella conferenza stampa di presentazione del Piano programmatico Dem in vista delle elezioni comunali, che dovrebbero essere calendarizzate a fine maggio (con ballottaggio a giugno). Al suo fianco, nella sala consiliare di Palazzo Spada, Francesco Filipponi, capogruppo in consiglio comunale, Tommaso Bori, segretario regionale, il segretario provinciale Fabrizio Bellini, la consigliera comunale Tiziana De Angelis, Luca Serantoni, segretario dei Giovani Democratici e Leonardo Patalocco, che ha curato la stesura del Piano. 

Si parte proprio dal documento. “Con questo programma - ha spiegato Patalocco con in mano il faldone di oltre trenta pagine - vogliamo creare un progetto di città, che sostanzialmente è ciò che è mancato in questi anni. Ci poniamo al confronto con le altre forze. Il Partito Democratico deve approcciare a questa situazione con grande umiltà, considerando che tutte le forze hanno pari dignità. Ci siamo focalizzati su quattro temi principali: Terni al centro delle dinamiche nazionali, l'attebnzione allo sviluppo della tecnologia per migliorare il territorio, la nuova Europa che abbiamo davanti, e il tema del lavoro. Il nostro documento è ancora aperto, nei prossimi giorni continuerà il confronto per integrarlo”. 

Sul fronte delle alleanze, Filipponi ha spiegato: “Siamo aperti a metterci al tavolo con Azione e con il M5s, dobbiamo confrontarci sui contenuti e poi eventualmente arrivare a una sintesi”. “Penso che nei prossimi giorni - ha spiegato Spinelli - qualche novità in tal senso arriverà”. Intanto per i primi di febbraio i Dem studiano  due giorni di convegno, con alcune iniziative “su cui cercheremo di focalizzare diversi punti programmatici che per noi sono dirimenti, da valutare poi insieme a tutte le altre forze politiche”. Sul tema è intervenuto anche Bori: "Si voterà in sette Comuni e Terni è la città più grande. Sui territori stiamo cercando di mettere insieme tutte le forze che si oppongono alla destra, poi vedremo come ogni territorio risponderà. Ancora su Terni non abbiamo un quadro definitivo, e devo dire che in Umbria le scelte nazionali hanno inciso molto, rispetto al fronte che era stato costruito negli ultimi appuntamenti elettorali (in primis l'accordo con i 5Stelle, ndr). Ma sono fiducioso, stiamo provando ad allargare una coalizione più larga possibile, anche su Terni.

“Terni sta soffrendo - hanno spiegato Filipponi e De Angelis - e a dirlo non siamo solo noi ma anche le classifiche nazionali pubblicate nei giorni scorsi. Sicurezza e ambiente sono i temi più delicati, e poi anche il lavoro e la scuola. Tutti temi su cui noi abbiamo portato avanti il nostro lavoro in consiglio comunale”. Nei prossimi giorni quindi proseguirà il lavoro di confronto sul programma e i tavoli con le altre forze politiche. In attesa anche di capire come si muoveranno le altre forze. 

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