Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Accoglienza per i profughi afgani, scontro in commissione: “Abbiamo accolto la nostra quota parte”. Frizioni nell’opposizione

Il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti: “Spiace il voto favorevole che ha dato il Partito democratico sull’emendamento e l’atto emendato”

Oltre due ore di dibattito, piuttosto vivace ed animato, prima di approvare – sei voti favorevoli e due astensioni – l’emendamento e l’atto emendato sulla mozione presentata da Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis (Pd) concernente la: “Predisposizione di un piano di accoglienza nel nostro territorio per gli afgani a rischio di sicura persecuzione”. Necessariamente c’è da fare un passo indietro: le frizioni emerse in aula, tornata ad una riunione in presenza, sono state ereditate dallo scorso Consiglio comunale allorquando la discussione venne di fatto bloccata sul nascere. Si è dunque tornati in commissione consiliare dove è stato sollecitato l’assessore al welfare Cristiano Ceccotti sulla questione alquanto delicata: “L’Italia accoglie il più alto numero di cittadini richiedenti asilo. Le procedure sono ben delineate e veicolate. Gli enti locali, in tal senso, sono stati sollecitati da Anci per dare il proprio contributo. Si stimano circa 2500 persone, soprattutto famiglie numerose, distribuite in tutta Italia. Oltre alle riunioni che si sono susseguite, c’è da ricordare il potenziamento del ruolo delle commissioni per verificare lo status dei richiedenti. Il tema dell’accoglienza pone una riflessione da fare ossia che tutti gli stati membri se ne devono fare carico. Da parte nostra (del Comune di Terni ndr) abbiamo accolto la nostra quota parte in strutture della provincia”.

Numerosi gli interventi che si sono susseguiti. Il consigliere Paolo Cicchini (Lega) richiama ai “Concetti universali” facendo riferimento a libertà e rispetto. “Siamo dalla parte di chi subisce violenze. Particolare la condizione delle donne le quali vengono letteralmente incartate non potendo mostrare il proprio volto”. Il collega Devid Maggiora ha ricordato un intervento di Benedetto XVI sul tema della migrazione. “Nel contesto socio-politico attuale prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra. Dovremmo domandarci il perché c'è una massa di persone che scappa dall'Afghanistan. Il problema di fondo è l'integralismo islamico al potere basato sulla sharia. Le persone scappano perché hanno timore per la propria incolumità dato che prima di tutto esiste la legge islamica e una serie di violazioni ai diritti umani che ne consegue. Dietro a questo fenomeno si celano dei veri e propri drammi ovvero la speranza di trovare qualcosa di meglio, fuggendo dalla propria patria di origine. I talebani si ispirano alla vita ed opere di Maometto, un tagliagole che invece vedono come un Profeta. Possiamo accogliere chi veramente fugge dalle persecuzioni ma non c’è posto per l’immigrazione clandestina”. Gli animi così si surriscaldano con Alessandro Gentiletti (Senso Civico) che afferma: “Trovo profondo imbarazzo e vergogna nel sedere in questa assise con il consigliere Maggiora. Tale dibattito poteva già svolgersi in Consiglio comunale”.

A seguire Paolo Angeletti di Terni Immagina: “L’Islam non è il demonio. Ci sono parecchi musulmani che sostengono di un’interpretazione fuorviante”. Il consigliere Comunardo Tobia (Movimento Cinque Stelle): “Il Comune può soltanto fare pressione e sollecitare un intervento del Governo, per quanto nelle nostre possibilità. Ad esempio – evocando un reportage – ci sono circa 4000 afgani bloccati i quali non riescono ad entrare nella Comunità Europea”. Il capogruppo della Lega Federico Brizi annuncia gli emendamenti mentre Michele Rossi (Terni Civica) ritiene: “Giusto l’approfondimento. Tuttavia esistono delle procedure, come spiegato dall’assessore Ceccotti, pertanto la materia non può essere improvvisata”. Sulla stessa lunghezza d’onda Doriana Musacchi del Misto: “Molto importante monitorare. Di certo nessuno fuggirebbe dalla propria terra se fossero tutelate le libertà individuali”. Il preponente Francesco Filipponi (Pd): “Ho letto un intervento del consigliere Maggiora con scritto ‘Sono schifato dalle parole dell’opposizione’ (riferendosi al post Consiglio scorso ndr) e non mi era mai capitato in precedenza”. Sul tema Valdimiro Orsini: “Occorre mettere da parte la polemica politica, dinanzi a queste questioni così rilevanti. Durante lo scorso Consiglio è stato offerto uno spettacolo indecoroso”. Infine la presidente Rita Pepegna di Fratelli d’Italia: “Il nostro gruppo è molto sensibile a questi temi. Il Comune, a riguardo, ha fatto tutto ciò che poteva. Tale sensibilità dovrebbe essere mostrata dalla Comunità Europea”. Si va al voto, dopo un ulteriore confronto, sugli emendamenti. C’è il via libera e l’amarezza di Gentiletti: “Trova le differenze. Lega e Partito Democratico votano insieme in Consiglio comunale un atto sul tema dell'accoglienza dei profughi, eliminando ogni riferimento specifico alle persone che fuggono dall'Afghanistan perché discriminate per il loro orientamento sessuale e per le loro scelte di vita. Una specificazione che era utile anche per approntare un'accoglienza mirata. Dice che è stato fatto per trovare un compromesso politico: sarebbe un'arte. Felice di non aver mai imparato a fare questi compromessi e di continuare a non voler imparare". 

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