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Progetto stadio Liberati, Uniti per Terni: “Investimento importante. Esenzione sul commerciale ingiusta che provoca disparità”

La presa di posizione dei consiglieri: “Invitiamo l'amministrazione comunale ad applicare lo stesso metro di trattamento per tutti i suoi contribuenti”

foto di repertorio

Ventinove voti favorevoli e tre astensioni per dare il via libera alla dichiarazione di pubblico interesse, concernente il progetto Libero Liberati. Il gruppo Uniti per Terni, all’indomani della seduta da remoto del consiglio comunale, motiva la scelta di astenersi sulla delibera di giunta, esaminata dalla commissione preponente e sottoposta al vaglio dell’assemblea da remoto.

Secondo Paola Pincardini, Anna Maria Leonelli e Valdimiro Orsini: “L'investimento che la società vuol fare sullo stadio e su tutta l'area circostante è importante per la città. Inoltre non può che vedere il favore di tutti coloro che hanno a cuore la nostra città”. Tuttavia: “Quello che non ci convince è che ci sia una esenzione per 33 anni di tutti i tributi locali sui seimila metri di commerciale e sulla clinica privata”.

Ed ancora: “Come forza politica costruttiva e propositiva - prosegue il gruppo di Uniti per Terni - abbiamo esaminato con grande attenzione e rispetto il progetto presentato dal gruppo del presidente Bandecchi e per quello che potremo ci impegneremo al massimo per la sua approvazione definitiva. Un progetto articolato, importante, con molti interventi qualificanti sia sulla impiantistica sportiva, sulla dotazione sanitaria della città, che sulla viabilità e il recupero urbano. Come gruppo consigliare – osservano - che risponde agli interessi della collettività non abbiamo potuto fare a meno di portare a conoscenza di tutta l'aula consigliare e della città che nel piano economico è prevista l'esenzione dei tributi comunali per tutta la durata della concessione e per tutti gli edifici realizzati. A nostro parere si tratta di una disparità nei confronti dei tanti piccoli proprietari di spazi commerciali o di altro genere che invece sono chiamati a pagare tutte le tasse in tutti i periodi dell'anno, anche nel corso di questa lunga emergenza pandemica che pure ha costretto alla chiusura tanti esercizi pubblici. C'è poi un mancato introito per il comune che rinuncia a decenni di introiti su superfici ragguardevoli, destinate a scopo di lucro”.

I consiglieri concludono nell’intervento congiunto: “Comprendiamo infatti le esenzioni sullo stadio vero e proprio, destinato ad una attività sportiva meritoria, non comprendiamo lo stesso trattamento per gli spazi destinati a portare profitto. Invitiamo l'Amministrazione Comunale ad applicare lo stesso metro di trattamento per tutti i suoi contribuenti, in quanto tutti meritano rispetto e attenzione per i loro sacrifici e per il loro lavoro”.

PROGETTO STADIO: IL DIBATTITO 

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