Regione, comincia l’era Tesei: “Giunta entro il fine settimana, l’Umbria non può più aspettare”

Passaggio di consegne a Palazzo Donini, la neopresidente: “Spero di essere all’altezza delle aspettative”. Paparelli: “Le auguro di lavorare per un nuovo ciclo di sviluppo e benessere”. I nomi per l’esecutivo

Mentre l’onorevole Virginio Caparvi e il senatore Simone Pillon spalancavano le finestre di Palazzo Donini (“Abbiamo cominciato a far cambiare aria alla Regione”) Donatella Tesei riceveva idealmente le “chiavi” da Fabio Paparelli.

È iniziata intorno alle dieci di questa mattina, 11 novembre, l’era del centrodestra alla guida della Regione Umbria con il passaggio di consegne tra il presidente facente funzioni, che ha ereditato le “redini” della giunta regionale dopo le dimissioni di Catiuscia Marini in seguito all’indagine su concorsopoli, e la neo governatrice, uscita vittoriosa dal plebiscito delle urne del 27 ottobre scorso.

“Spero di comporre presto la squadra di governo – sono le prime parole di Tesei - entro il fine settimana. L’Umbria non può più aspettare. Voglio instaurare un rapporto di leale collaborazione con i funzionari e i dipendendo della Regione. Spero di essere all’altezza delle aspettative degli umbri”.

Qualche parola anche da Paparelli: “Il prossimo anno saranno i 50 anni della storia di questa Regione: 50 anni di crescita, sviluppo e benessere. Auguro alla presidente di lavorare per un nuovo ciclo di sviluppo e benessere, saremo con ruoli contrapposti, come hanno deciso gli elettori, ma nella stessa direzione”.

Il primo nodo da sciogliere per Tesei sarà quello della composizione della giunta. Poche le certezze, molti gli incastri da limare. Nella casella della sanità dovrebbe finire Luca Coletto, veneto, già presidente di Agenas e con un recente passato al ministero della salute. La Lega sembra voler occupare almeno tre spazi, ma i nomi in corsa sono diversi. Paola Fioroni e l’avvocato ternano Daniele Carissimi potrebbero avere le maggiori chance, ma c’è da capire se agli alleati basterà e se, soprattutto, non ci saranno altri esponenti del carroccio intenzionati a scalpitare. Per Forza Italia dovrebbe entrare Roberto Morroni, a patto che scelga di dimettersi dal consiglio regionale e lasci il suo seggio a Laura Pernazza (sindaco di Amelia). Ai Fratelli d’Italia andrebbe la presidenza di Palazzo Cesaroni (Marco Squarta) e – forse – un assessorato: da capire se da assegnare ad un esterno, oppure pescando nella lista, magari premiando il risultato elettorale di Eleonora Pace.

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