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Mercoledì, 27 Settembre 2023
Politica

Settimana “corta” e riunioni a tempo “determinato”: le richieste al presidente del consiglio comunale di Terni

La lettera trasversale firmata da tutti i gruppi consiliari, tranne Alternativa popolare: “Bene la programmazione ma il calendario non è stato condiviso. E le commissioni di sabato sono troppo costose”

Settimana “corta” e riunioni a tempo “determinato”: sui lavori del consiglio comunale e delle commissioni, i gruppi consigliari di Fdi, Terni per Masselli, Forza Italia, Pd, Innovare Terni e Cinque Stelle hanno inviato una lettera alla presidente dell'assemblea, Sara Francescangeli.

Nella missiva, i gruppi consiliari evidenziano di “apprezzare” lo “spirito della proposta” di programmazione del calendario delle sedute dei prossimi mesi. “Un’esigenza più volte rappresentata” rispetto alla quale “non possiamo tuttavia non riscontrare alcune anomalie che indichiamo con spirito costruttivo in vista di un comune obiettivo qual è quello della ottimizzazione dei lavori dell’assemblea. Dobbiamo innanzitutto constatare come la proposta sia stata elaborata a prescindere da qualsivoglia concertazione sia in sede di ufficio di presidenza che, men che mai, di conferenza dei capigruppo (di norma una volta al mese): concertazione espressamente prevista da norme statutarie e regolamentari che assolvono appunto alla funzione di garantire la condivisione preventiva dei calendari”.

Il calendario non condiviso presenterebbe poi altre criticità “annesse alla convocazione delle commissioni competenti per le materie inserite all’odg dell’assemblea. Si tratta delle criticità insorte per la convocazione delle commissioni afferenti la seduta in programma per lunedì prossimo 28 agosto: convocazione prevista per la giornata di sabato 26 agosto – scrivono i gruppi consiliari - con la conseguenza quindi di determinare un aggravio di costi annesso al lavoro straordinario degli uffici in giornata prefestiva e di contrarre i tempi dell’esame preventivo degli atti, precludendo ad esempio la possibilità di richiedere approfondimenti, documentazione aggiuntiva o simili da parte dei commissari (ipotesi che non può essere certamente esclusa o preclusa in partenza)”.

“Vogliamo infine rimettere alla sua valutazione una questione ulteriore, legata agli orari di svolgimento delle sedute consiliari: orari che, nelle convocazioni così come sinora trasmesse dalla presidenza, riportano il solo inizio delle sedute stesse. Per quanto, certamente, non sia previsto da alcuna norma che debba essere indicato anche un orario di conclusione, resta il fatto che questa indeterminatezza crea non pochi problemi a quanti, tra i consiglieri, debbano esibire al proprio datore di lavoro un giustificativo dettagliato delle ore di assenza (esigenza proprio per venire incontro alla quale, nelle precedenti consiliature, era stata appunto introdotta, per prassi consolidata ormai pluriennale, una formulazione oraria di inizio e di fine dei lavori)”.

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