Rifiuti, il risiko delle società. De Rebotti: interrompere la trattativa Asm-Gesenu

L’azienda perugina potrebbe chiudere l’accordo per il biodigestore di Nera Montoro. Il sindaco di Narni: operazione portata avanti nel più completo silenzio, subito un consiglio comunale congiunto con Terni

Secondo il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, il matrimonio fra Gesenu ed Asm, con quest’ultima pronta a portare in dote il biodigestore di Nera Montoro, non s’ha da fare. “Si tratta di un’operazione – dice il primo cittadino – portata avanti nel più completo silenzio ed in assenza di qualsiasi coinvolgimento del Comune di Narni”.

L’intervento di De Rebotti arriva dopo le voci che nei mesi scorsi sono circolate relativamente all’interesse da parte di Gesenu nei confronti di Green Asm, la società che gestisce il biodigestore di Nera Montoro (Narni) di proprietà di Terni Energia e Asm. Interesse che si inserisce in una serie di trattative che ormai vanno avanti da inizio 2018 e che vedono al centro del tavolo proprio Terni Energia. Della partita non è però soltanto Gesenu, che pure sembrerebbe ora in dirittura d’arrivo. Secondo indiscrezioni che rimbalzano sui tavoli della politica, Gesenu - società a capitale misto pubblico-privato i cui principali azionisti sono il Comune di Perugia (45%) e la Socesfin, società del Gruppo Paoletti (55%) – lo scorso inverno avrebbe presentato un’offerta a Terni Energia per un valore complessivo di 25 milioni di euro. Offerta che avrebbe scalzato dal tavolo gli interessi di Acea, società multiservizi attiva nei settori dell’idrico, dell’energia e dei rifiuti, che al 51% è di proprietà del Comune di Roma.

Trattative il cui esito rischia comunque di avere conseguenze sul “carico” di rifiuti che potrebbero arrivare su Terni. Da una parte Gesenu e le numerose difficoltà delle discariche del Perugino, dall’altra Acea e le - tristemente - note vicissitudini della “monnezza” romana.

Qualche giorno fa – dice De Rebotti - ho chiesto informazioni al sindaco di Terni, senza ricevere risposta. Tanto meno ho avuto informazioni in merito da Asm. Vogliamo sapere, come devono sapere tutti i cittadini di Narni e non solo, a quale idea di gestione del rifiuti corrisponde questa presunta novità nella gestione del biodigestore di Nera Montoro. Cosa si ha in mente? Cosa hanno in mente il Comune di Terni e la sua controllata Asm riguardo la pianificazione impiantistica del nostro territorio in materia di rifiuti? Il biodigestore di Nera Montoro continua a produrre problemi per le comunità che vivono in prossimità dell’impianto. Gesenu metterà le risorse per riammodernarlo, renderlo più efficiente oppure arriva con l’idea di raddoppiarlo per spostare su Narni l’organico di Perugia? Ho sentito troppo spesso parlare in maniera fantasiosa dell’utilizzo delle aree dell’ex polo chimico di Nera Montoro, come fosse un’appendice di Terni. Per questo motivo chiedo ufficialmente al sindaco di Terni di interrompere la trattativa con Gesenu per mettere nelle condizioni anche la nostra comunità narnese di conoscere quale è il progetto di sviluppo di quell’area nel parere di chi è già presente, cioè Asm, e di chi vuole insediarsi, quali e quante risorse verranno messe nell’ammodernamento del biodigestore esistente e se corrisponde al vero e sulla base di quale progetto si vuole ampliare il biodigestore di Nera Montoro”.

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A maggior ragione dopo le parole di ieri del ministro dell’Interno che da Orvieto ha ribadito chiaramente la prospettiva della termovalorizzazione anche nelle nostre terre: con quale modello rispondiamo? Con quale pensiero? Cosa pensano il mio collega sindaco di Terni e la sua Asm? Cosa pensano per esempio di termovalorizzazione gli ambi-leghisti alla Gianni Daniele o il ternano-otricolano, capogruppo e uomo delle istituzioni a tutto tondo Cristiano Ceccotti, lontanissimi da me politicamente ma vicini nell’occuparsi del territorio. Si perché distinguere tra Terni, Otricoli o Narni diventa difficile su questo terreno. Sarà interessante scoprirlo e discuterne nel consiglio comunale congiunto”.

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