Tasse e fisco, Latini sullo “spettro” del ritorno dell’Imu sulla prima casa: assurdo e inconcepibile

Il sindaco di Terni e altri primi cittadini della Lega protestano contro la possibile reintroduzione della tassa: “Sarebbe un ulteriore colpo intollerabile ai danni dei cittadini e delle famiglie”

La Commissione Europea sta valutando l’ipotesi di reintrodurre l’Imu sulla prima casa: lo ha confermato Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’economia, rispondendo ad un’interrogazione presentata dall’europarlamentare Silvia Sardone (Lega) che chiedeva delucidazioni circa le prossime mosse Ue nei confronti del sistema fiscale italiano sulla base di alcune indiscrezioni in base alle quali tra le raccomandazioni dell’Unione europea all’Italia ci sarebbe anche una “modifica delle tasse sulla casa” anche in relazione al fatto che l’esenzione dell’Imu sull’abitazione principale non sarebbe molto apprezzata da Bruxelles.

Rispondendo all’interrogazione, Gentiloni ha spiegato che un’analisi del sistema fiscale italiano è stata esposta nel documento di lavoro dei servizi della Commissione. Attraverso questa indagine è emerso che i problemi principali individuati dalla Commissione sono essenzialmente due: l’elevato carico fiscale che grava sul lavoro e l’elevato livello di evasione fiscale. La stessa analisi, inoltre, rileva che “abolendo l’esenzione dell’Imu sull’abitazione principale (con diversi gradi di progressività) e utilizzando le entrate supplementari per ridurre la tassazione sul lavoro, si fornirebbero maggiori incentivi a lavorare, determinando ripercussioni positive sulla crescita economica”.

La possibilità di una reintroduzione dell’Imu sulla prima casa ha però subito incontrato la protesta dei sindaci della Lega compreso il primo cittadino di Terni, Leonardo Latini, che compare nell’elenco dei sindaci del Carroccio in prima linea contro questa eventualità.

“Tassare ulteriormente le famiglie in un momento come questo è assurdo e inconcepibile”. I sindaci della Lega chiedono al Governo un impegno preciso che escluda anche la più remota possibilità che possa essere riesumata l’Imu sulla prima casa.

Oltre a Latini, la protesta porta la firma di Mario Guarente (Potenza), Alessandro Canelli (Novara), Francesco Persiani (Massa), Mario Conte (Treviso) e Sara Casanova (Lodi) che parlano a nome dei mille primi cittadini della Lega in Italia.

“Sarebbe un ulteriore colpo intollerabile ai danni dei cittadini e delle famiglie. Dall’esecutivo ci aspettiamo una parola di chiarezza al di là delle parole dell’Europa e di Gentiloni. Il Governo non dimentichi i comuni: non servono nuove tasse ma risorse per affrontare la sempre più difficile è drammatica situazione sociale ed economica nelle nostre città e che purtroppo si aggraverà certamente il prossimo anno quando tante persone perderanno lavoro, ammortizzatori sociali e busseranno alle porte dei sindaci per avere un aiuto ed un sostegno”.

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