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Polemiche per la nipote di Mussolini a San Gemini, la replica: “Libro già presentato a Terni e Narni"

Il Comune: "Patrocinio concesso al Concerto Corale Shoa del Coro Ebraico Ferrara Shalom Ensemble e ad eventi dell'Anpi"

La presentazione del libro della nipote di Mussolini in programma a San Gemini ha sollevato un vespaio: dopo l'attacco delle opposizioni, che ritenevano inopportuna la presenza di Edda Negri Mussolini, l'amministrazione comunale risponde in maniera decisa, evidenziando come il patrocinio sia stato concesso ad attività diversificate, e come la libertà di stampa sia sacrosanta.

Al centro del contendere, il libro “Donna Rachele mia nonna” che sarà presentato domani alle 16,30: l'iniziativa è stata condannata da San Gemini Bene Comune e Tradizione e Progresso San Gemini. L'amministrazione evidenzia come “con delibera di giunta n.3 del 17 gennaio è stato contestualmente concesso il patrocinio anche al Concerto Corale Shoa del Coro Ebraico Ferrara Shalom Ensemble e alla presentazione del libro di Angelo Bitti “Il Fascismo nella Provincia operosa” organizzata dall’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. In data 30 Gennaio l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Acquasparta, ha realizzato una manifestazione in occasione della Giornata della Memoria ed ha collocato una pietra d’inciampo presso la Scuola primaria di San Gemini”.

Un'attenzione e una vicinanza al dramma dell'Olocausto, insomma: “Quando è pervenuta al protocollo la richiesta di patrocinio per la presentazione del libro in questione, avendo ricevuto la garanzia che si sarebbe parlato soltanto della figura umana e storica di Donna Rachele e con la consapevolezza, che analoga presentazione si era tenuta a Palazzo Eroli a Narni nel 2018 e all’hotel Garden a Terni nel 2017 con una buona partecipazione e senza alcun tipo di problema di ordine pubblico, l’amministrazione ha ritenuto di concedere il patrocinio, agendo nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione italiana che sancisce “il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”. Respingiamo quindi le sterili accuse dell’opposizione sangeminese, facendo nostra una citazione di De Tocqueville “In un paese in cui regni apertamente il dogma della sovranità del popolo la censura è non solo un pericolo ma anche una grande assurdità”.

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