Sanità, il “valzer” degli ospedali: Narni e Amelia in subbuglio, le novità per i servizi

Mentre a Terni si discute sul futuro dell’azienda ospedaliera, in provincia l’incognita è rappresentata dal nuovo polo comprensoriale. Le modifiche previste per i reparti. Scatta la petizione dei sindacati dei pensionati

L'ospedale di Amelia

C’è di sicuro che la sanità nel Ternano è destinata a cambiare in maniera piuttosto profonda nei prossimi anni. Se in meglio o in peggio, si vedrà. E mentre a Terni si discute sul futuro prossimo dell’azienda ospedaliera Santa Maria, in provincia uno dei temi più “caldi” del dibattito è la costruzione – o meno – del nuovo ospedale comprensoriale di Narni-Amelia.

Atteso da mezzo secolo, promesso e poi rimesso in discussione dalle ultime dichiarazioni che arrivano dalla giunta regionale, il polo comprensoriale da sogno si sta trasformando in incubo. Anche perché, aspettando la prima e l’ultima pietra, i due ospedali esistenti rischiano una dolorosa convalescenza.

Il vecchio comitato che ad Amelia da anni è impegnato per sostenere le ragioni del nuovo ospedale, la scorsa settimana ha incontrato Laura Pernazza e Andrea Nunzi, sindaco e assessore comunale alla sanità, per chiedere lumi sulla situazione.

Per quanto riguarda il nuovo, sarebbe stato assicurato che la struttura si farà. Più complicata la situazione per il “vecchio” Santa Maria dei laici. Tutta la chirurgia dovrebbe essere spostata a Narni, con la conseguenza che ad Amelia non opererà più ne l’oculista né il dermatologo; così come a Narni finirà anche la riabilitazione motoria. Nell’ospedale amerino dovrebbero rimanere medicina, riabilitazione cardiologica e dialisi. Il punto più incandescente della questione riguarda il primo soccorso, ad ora chiuso. Che dovrebbe riaprire, ma solo con orario 8-20, lasciando dunque scoperta tutta la notte per un territorio molto vasto.

“Noi chiediamo con forza che il primo soccorso sia funzionante 24 ore – fanno sapere dal comitato - e per questo invitiamo tutte le forze politiche anche dei comuni limitrofi, tutte le associazioni, tutti i cittadini a un eventuale mobilitazione”.

Ed in campo sono scesi i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che hanno lanciato una petizione su cinque punti relativi alla situazione dei servizi pubblici e, in particolare, della sanità nel Narnese-Amerino. Con la petizione si chiede di “portare a termine secondo le procedure stabilite l’iter per la costruzione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni-Amelia, il più grande investimento mai fatto dagli enti pubblici nel nostro territorio pari a 60 milioni di euro” ma anche di “garantire fino alla costruzione del nuovo, la piena funzionalità degli ospedali di Narni e Amelia, compresa la riapertura H24 del primo soccorso” e “nel rispetto delle normative attuali, ridare la piena funzionalità ai distretti”. I sindacati chiedono infine “tempi certi per la conclusione della costruzione della casa della salute di Amelia” oltre alla “riapertura degli uffici Inps di Amelia e Narni”.

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