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Terni, il sindaco Stefano Bandecchi si candida al Parlamento Europeo: possibili elezioni anticipate in città. Lo scenario

Il primo cittadino ha annunciato, nei giorni scorsi, di volere partecipare alla consultazione prevista per l’8-9 giugno. Cosa prevede la Legge 24 gennaio 1979, n. 18

Uno scenario tutto da decifrare per la città di Terni, in vista delle prossime consultazioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Il sindaco Stefano Bandecchi ha infatti annunciato di voler scendere in campo, in occasione della tornata che si svolgerà il prossimo 8-9 giugno. Sarà infatti capolista in tutte le circoscrizioni con il simbolo di Alternativa Popolare.

A circa quattro mesi dalla consultazione la sfida è sicuramente intrigante. L’escalation mediatica di Stefano Bandecchi potrebbe incidere positivamente e regalare anche un risultato, al di sopra di ogni aspettativa per il partito di Alternativa Popolare, rilanciato proprio dal primo cittadino di Terni. Secondo quanto prevede la legge elettorale italiana tra il 49º e il 48º giorno antecedente al voto, i partiti e movimenti politici devono depositare i propri contrassegni di lista presso il Ministero dell'interno. Una volta ricevuto il nulla osta sarà possibile stilare l’elenco dei candidati ed iniziare a raccogliere le firme per la presentazione delle liste.

Un primo passaggio significativo verso la consultazione dunque al quale, come anticipato, parteciperà anche Stefano Bandecchi. I seggi spettanti all’Italia sono settantasei, ricavabili attraverso una suddivisione in cinque circoscrizioni. Una volta terminate le operazioni di voto si potrà conoscere la ripartizione degli stessi ed i contestuali eletti che voleranno al Parlamento Europeo. Secondo le disposizioni di legge, in materia di incompatibilità, se ne deducono due tipologie: ‘europee’ e ‘nazionali’. Nel secondo campo che interesserebbe anche Terni, il mandato è incompatibile anche con l’incarico di sindaco, sopra i 15 mila abitanti.

Lo scenario dunque appare abbastanza delineato. Poiché la carica di parlamentare europeo è incompatibile con quella di sindaco, di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti. “Il membro del Parlamento europeo risultato eletto deve dichiarare all'ufficio elettorale nazionale, entro trenta giorni dalla proclamazione, quale carica sceglie. Qualora il membro del Parlamento europeo non vi provveda, l'ufficio elettorale nazionale lo dichiara decaduto e lo sostituisce con il candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l'ultimo eletto. Il membro del Parlamento europeo dichiarato decaduto ai sensi del precedente comma può proporre ricorso contro la decisione dell'ufficio elettorale nazionale avanti la corte di appello di Roma. Il ricorso deve essere proposto a pena di decadenza entro venti giorni dalla comunicazione della decisione”.

Pertanto le elezioni anticipate potrebbero configurarsi, una volta conosciuto l’esito della tornata europea. A quel punto nel caso in cui Stefano Bandecchi dovesse essere eletto la città potrebbe andare nuovamente alle urne, per i motivi spiegati nel passaggio legislativo sopraindicato.

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